La famiglia di Mariano Saggese, il 22enne travolto sul cavalcavia di Arzano chiede di far luce sulla sua morte: ”Le indagini finora sono state superficiali. Chiediamo giustizia.”. Borrelli e Simioli : ”Questa vicenda non deve finire nel dimenticatoio.”
Era la notte tra il 23 ed il 24 luglio 2020 quando Mariano Saggese, 22 anni, tornando a casa, a Melito, a bordo di uno scooter, è stato travolto da ignoti e lasciato morire sull’asfalto del cavalcavia della rotonda di Arzano.
Nonostante si sia arrivati a marzo 2021 la morte del giovane 22enne, padre di due bambini, è avvolta ancora nel mistero, non ci sono stati sviluppi sul suo caso nonostante i tanti appelli dei familiari, che così si sono rivolti al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli per chiedere di fare luce sulla vicenda. In diretta telefonica a La Radiazza è intervenuta Enza, cugina di Mariano: “Secondo noi le indagini non sono state condotte adeguatamente, l’area non è stata nemmeno posta sotto sequestro. Noi, dopo tre giorni dall’incidente, trovammo un mazzo di chiavi di Mariano.
Dopo tanti mesi è ancora non sono chiare le dinamiche della morte di mio cugino. Sappiamo che esiste un filmato in cui si vede un’auto che travolge lo scooter di Mariano, la targa però non è leggibile. Chiediamo che le indagini vengano approfondite e sia fatta giustizia. Mio cugino lascia una compagna e due figli di cui uno nato poco dopo la sua morte”.
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“Facciamo un appello alla magistratura e alle forze dell’ordine: fate il massimo sforzo per fare chiarezza su questa vicenda, la famiglia di Mariano, un giovane che ha perduto la vita, che non ha potuto nemmeno assistere alla nascita della sua seconda figlia, merita di conoscere la verità.
Le storie delle persone come quella di Mariano, che era solo un "semplice" salumiere, vengono fatte cadere nel dimenticatoio. Noi non lo permetteremo.”- hanno dichiarato Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.
REDAZIONE






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