foto di repertorio


Ad Arienzo, San Prisco, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere e Pietramelara mini lookdoown con restrizioni differenziate

Il sindaco di Roccamonfina Carlo Montefusco raccoglie in pieno l’allerta dell’Asl, anzi va oltre e istituisce un vero e proprio lockdown. In queste ore il primo cittadino ha infatti firmato un’ordinanza nella quale istituisce una zona rossa cittadina alla luce di un nuovo incremento dei contagi.
Fino al 7 marzo sono sospese tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle di prima necessità come alimentari, edicole, farmacie e tabaccai. Ulteriori restrizioni anche per bar e locali di ristorazione che dovranno operare solo con l’asporto a partire dalle 19,30.

Stop anche a parrucchieri, estetisti e barbieri, in quanto servizi alla persona. Aperti negozi per animali, pompe funebri e lavanderie. Anche le attività consentite (ad eccezione delle farmacie) dovranno chiudere di domenica e restare aperte dal lunedì al sabato alle 8 alle 19.
Sono ore decisive per i 27 Comuni del Casertano designati per la fascia rossa, quella di maggiore rischio. Al momento la Regione non sembra propensa ad istituire zone rosse o aree ad arancione rafforzato, anche perchè sulla Campania si addensa ormai concreto lo spettro di una possibile zona rossa totale da lunedì 8 marzo.

Per quanto riguarda il Casertano si sono già mossi i sindaci con ordinanze autonome per il contenimento del contagio: le amministrazioni di Arienzo, San Prisco e Pietramelara avevano già anticipato la richiesta Asl, oggi altre restrizioni saranno attuate dalle fasce tricolori di Macerata Campania e Santa Maria Capua Vetere che hanno annunciato una nuova stretta. In generale si va verso una stretta su cimitero, mercati e soprattutto movida con controlli serrati all’esterno degli esercizi commerciali.



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