

Dopo le opere dipinte e gli altarini edificati in onore dei baby-rapinatori Ugo Russo e Luigi Caiafa si è scatenata la polemica ed il Procuratore Generale ed il Prefetto hanno chiesto la rimozione delle opere inneggianti alla criminalità, appoggiando di fatto la battaglia portata avanti dal Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.
Intanto ai Quartieri Spagnoli, in Vico Salato, a poca distanza dal murale per Ugo Russo, spunta fuori come ha raccontato ieri il Mattino l’ennesima cappella votiva dedicata ad un rapinatore di Rolex, dimostrato pure da un astuccio riportante la marca degli orologi di lusso che è stato posto ai piedi dell’edicola votiva.
Nonostante la richiesta del Procuratore Generale, del Prefetto, di Borrelli e di tante associazioni e cittadini a rimuovere i murale della criminalità, l‘amministrazione cittadina ancora non ha preso una decisione definitiva ed una parte della popolazione continua a difendere e sostenere la celebrazione della criminalità, minacciando anche eventuali rappresaglie. In un servizio di Ottochannel, l’avvocato Iorio, rappresentante legale e “portavoce” della famiglia Sibillo, afferma che non oserebbe neanche immaginare di cosa sarebbe capace la famiglia da lui rappresentata se si decidesse di rimuovere il santuario dedicato al baby-boss Emanuele Sibillo.
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“Quello della celebrazione della criminalità è un fenomeno allarmante e lo stiamo denunciando da tempo. C‘è una parte della popolazione che osteggia le istituzioni e lo Stato ed idolatra criminali e camorristi, c’è una visione assolutamente distorta, capovolta, della realtà. Per invertire questa pericolosa rotta occorre dare un forte messaggio di legalità cominciando a rimuovere tutte le opere, murale, altarini e edicole votive dedicate a criminali, delinquenti e camorristi, come stiamo chiedendo da mesi. Anche il Prefetto ed il Procuratore Generale appoggiano questa scelta, le associazioni anticamorra ed i cittadini perbene vogliono cancellare dalla città i simboli della malavita, eppure l’amministrazione non si decide ad intervenire nonostante ci siamo anche offerti di utilizzare fondi ed energie nostre per rimuovere i murale dedicati ai baby-rapinatori. Cosa si aspetta, che questa mentalità criminale prenda il sopravvento e schiacci completamente la città?”. Sono le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde.
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