, che oggi si insedia alla guida della Diocesi di , nella zona dei Camaldoli ha incontrato E. D., una ragazza nigeriana arrivata in Italia nel 2016 dopo un lungo viaggio di sfruttamento e violenze ripetute.

Giunta nel nostro Paese ha scoperto di avere l’AIDS e, dopo un momento di disperazione, grazie all’accoglienza nella “Casa Famiglia Riario Sforza” della Caritas Diocesana di , gestita dalle Suore Vincenziane, si sottolinea sul sito social della Curia “ha ricominciato a sperare e a sognare. Nella carne di E. sono impresse le ferite della migrazione, dello sfruttamento e della violenza sulle donne, dell’emarginazione connessa alla malattia e allo stesso tempo la speranza di , citta’ del mediterraneo, che si e’ fatta per lei casa accogliente”.

Poi una famiglia in difficoltà a causa della perdita del lavoro. Si tratta della famiglia di un operaio della Whirlpool, che ha condiviso il momento amicale del caffè con l’arcivescovo: “segno dell’attenzione al mondo del lavoro e alla piaga endemica della sua mancanza, nonché la volontà ecclesiale di camminare insieme alle istituzioni e alla società civile per ridare dignità e futuro alle tante famiglie che vedono compromessa la propria sicurezza e serenità a causa della disoccupazione” spiegano dalla curia di .



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