La Juve vince meritatamente la Supercoppa battendo il Napoli per 2-0 con i gol di e nell’ultimo attacco al 95′.

Ma gli uomini di Gattuso recriminano per due clamorose parate fatte dal portiere della ma soprattutto per un rigore sbagliato da sull’1-0.

La Juve ha vinto con merito perché è riuscito non far giocare il Napoli e poi ha colpito con i gol dei due campioni ma soprattutto il gol di è frutto di un calcio d’angolo regalato e di uno svarione di Bakayoko in disimpegno che ha messo davanti a Ospina.

Dopo un primo tempo molto bloccato dove la migliore occasione era capitata al Napoli, i bianconeri sbloccano la gara nella ripresa al 64′ con Cr7 che sfrutta al meglio una palla vagante in area. Il Napoli prova a rientrare in gara ma l’errore dal dischetto di al 79′ spegne le speranze partenopee, prima del raddoppio in pieno recupero di che regala il trofeo alla Juve, che lo vince per la nona volta, mentre è il primo trofeo per Pirlo. Era la quinta sfida in Supercoppa tra le due squadre con il Napoli che conduceva per tre vittorie ad una. Per l’occasione Pirlo recupera Cuadrado, che si è negativizzato al Covid e lo ripropone a destra in difesa, dirottando sulla fascia opposta Danilo. Poi ci sono Arthur e McKennie che prendono il posto di Rabiot e Ramsey. In attacco al fianco di c’è Kulusevski, preferito a . Mentre Gattuso cambia una sola pedina nell’undici che ha travolto la Fiorentina: a destra si rivede Di Lorenzo a cui fa posto Hysaj.

Il Napoli parte bene e al 5′ su angolo dalla destra di Rui svetta Manolas con il pallone che termina un metro oltre l’incrocio alla sinistra di Szczesny. La Juve risponde al 9′ con Kulusevski che entra in area sulla destra e serve al limite l’accorrente Arthur il cui interno destro termina alto. Poco dopo ancora Kulusevski serve in area sulla sinistra l’accorrente Danilo che impegna in diagonale Ospina ma il gioco era fermo per fuorigioco del terzino bianconero. Dopo un inizio con maggiori spazi le due difese si chiudono bene e la poca brillantezza degli attacchi non porta particolari pericoli ai due portieri. Al 19′ ci prova su punizione ma il tiro a giro è troppo centrale. Poco dopo ancora Juve pericolosa: lancio in area per Ronaldo, anticipato in extremis con un’acrobazia volante da Koulibaly che salva il Napoli. Al 28′ la migliore occasione capita al Napoli: Demme dalla sinistra centra per Lozano che in tuffo di testa costringe Szczesny a una prodigiosa parata d’istinto da pochi metri. Sul finire di primo tempo ancora Juve pericolosa con Ronaldo il cui destro in diagonale termina di poco oltre l’incrocio alla sinistra di Ospina.

Ad inizio ripresa Pirlo inserisce Bernardeschi al posto di Chiesa non al meglio. Passa un minuto e lo stesso Bernardeschi sfiora il vantaggio: lancio in area sulla sinistra per McKennie che centra per Bernardeschi che tocca debolmente da due passi e consente a Ospina di bloccare sulla linea. La Juve in questa ripresa sembra più convinta e al 55′ Ronaldo con l’esterno destro anticipa Ospina in uscita ma manda il suo pallonetto a porta vuota a lato alla sinistra del portiere. Al 63′ ancora Cr7 dalla destra centra basso e Manolas in spaccata, per anticipare Ospina, rischia un clamoroso autogol con la palla che termina di poco a lato alla destra del portiere. E’ il preludio al gol che arriva sul successivo corner: al 64′ sull’angolo dalla sinistra, la palla sbatte sul corpo di Bakayoko e arriva dalle parti di Ronaldo che, appostato davanti a Ospina, insacca con un preciso sinistro in girata di controbalzo. Il Napoli tenta si rientrare subito in partita e l’occasione arriva al 79′. Mertens viene atterrato in area da McKennie mentre stava rinviando il pallone, Valeri non vede ma dopo le proteste del Napoli, il Var richiama l’arbitro al monitor per rivedere l’azione: rigore. Insigne va sul dischetto ma la sua conclusione termina di poco al lato alla destra del portiere bianconero.

Gattuso prova il tutto per tutto inserendo anche Llorente e Politano, dopo Mertens, per uno spregiudicato 3-4-3, ma la Juve si copre con il Napoli che fatica a imbastire il forcing finale fino al 94′ quando ancora Szczesny a salvare la Juve: su cross basso dalla destra di Politano, Lozano prova il destro in girata ma la palla sbatte sul corpo di Bonucci e sta per entrare ma Szczesny di piede respinge sulla linea, una super parata. Poi al 95′ lancio in contropiede per Cuadrado che, sull’uscita di Ospina, serve sulla destra che insacca a porta vuota per il 2-0 finale e la festa bianconera.



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