Ex dirigente della Lega ucciso a Bergamo: arrestato il figlio.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno arrestato questa mattina Francesco Colleoni, 34enne di Dalmine, per l’omicidio del padre Franco, 68enne, ristoratore di Dalmine. L’attività di polizia giudiziaria svolta ininterrottamente dal momento dell’omicidio dai Carabinieri ha permesso di accertare che nella mattinata di ieri dopo l’ennesimo diverbio per la riapertura del loro ristorante, padre e figlio, cuoco del locale, hanno avuto una colluttazione nel corso della quale il figlio ha percosso violentemente il padre facendolo cadere a terra e facendogli sbattere più volte la testa su una pietra del cortile.
Il presunto movente è nei cattivi rapporti familiari e in quelli legati alla gestione del ristorante di famiglia. Nel corso della notte l’arrestato ha ammesso ai militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Treviglio la colluttazione con il padre ma di non ricordare nulla dell’evento, venendo dichiarato in arresto. Il Pm Fabrizio Gaverini ha successivamente interrogato l’arrestato assistito dal legale di fiducia. Francesco Colleoni. è stato rinchiusi presso il carcere di Bergamo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Paura nel pomeriggio in pieno centro a Cava de’ Tirreni, dove sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola contro un’auto parcheggiata lungo viale Marconi, a breve distanza dagli uffici del Commissariato di polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbero state due persone arrivate sul posto a bordo di un’altra vettura. I colpi…
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Napoli — Una condanna e un’assoluzione che lasciano un senso di forte ingiustizia tra i familiari e gli amici di Luca Piscopo. Il quindicenne morì il 2 dicembre 2021, dopo nove giorni d’agonia provocati da una grave intossicazione alimentare contratta in un ristorante “all you can eat” del Vomero, a Napoli. A quattro anni dalla…
Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista Cutolo — il giovane musicista ucciso brutalmente nel centro di Napoli — sarà candidata alle prossime elezioni regionali in Campania con la Lega. Lo annuncia lei stessa, rivendicando il senso profondo della sua scelta politica: trasformare il dolore in impegno civile, per portare bellezza dove c'è degrado e legalità dove oggi regna l'impunità.
“Salvini mi ha chiesto come aiutarmi. Gli ho risposto: cambiamo la legge. Così è nata la legge Giogiò”, racconta Di Maggio. Una norma che prevede il reato di istigazione a delinquere rivolto ai minori o con metodo mafioso, anche attraverso la musica, e l’oscuramento dei profili social dei condannati per crimini gravi. Un impegno che ha trovato sponda nel lavoro del sottosegretario Ostellari e che oggi diventa programma politico.
REDAZIONE






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