

foto di reperotio
Al termine degli esami tossicologici sul sangue e le urine di Diego Armando Maradona e della documentazione conservata dal neurochirurgo Leopoldo Luque e dalla psichiatra Agustina Cosachov, la squadra speciale di procuratori che indaga sulle circostanze della morte del campione argentino ĆØ intenzionata a convocare una commissione medica per valutare e verificare se la stella del calcio mondiale ha ricevuto tutte le cure adeguate inerenti al suo stato di salute. Lo riferisce il quotidiano argentino āLa Nacionā. āIl passo logico, dopo aver conosciuto i risultati degli studi tossicologici e aver raccolto tutte le prove, come le cartelle cliniche, sarebbe quello di convocare una commissione medica per analizzare la situazione e determinare se Maradona ha ricevuto cure sanitarie adeguateā, ha spiegato uno dei portavoce consultati dal quotidiano argentino.
Diego Armando Maradona ĆØ morto per ānegligenza, incoscienza e inesperienzaā. Eā la grave accusa lanciata dal dottor Alfredo Cahe, da trentatrĆ© anni medico di famiglia di Maradona, parlando in esclusiva a a Radio Rivadavia. Lāex medico dei Pibe de Oro ha aggiunto che āMaradona non era in condizioni per essere dimesso e non ĆØ stata nemmeno controllato a fondoā. Il dottor Cahe ha aggiunto che Maradona āaveva bisogno di un controllo costante e continuoā dopo lāoperazione. āAlla Clinica Olivos non lāho visto con un monitoraggio totale e non lāho visto curato con un piano infermieristico costante e continuoā, ha spiegato come riportato dal quotidiano argentino OlĆØ. Sempre secondo il dottor Cahe, Maradona āNon ĆØ stato curato adeguatamente. Sarebbe dovuto restare in ospedale, non in una casa che non era stata preparataā.
La polizia scientifica della cittaā argentina di La Plata intanto ha iniziato gli esami tossicologici dei tessuti, del sangue e delle urine di Diego Armando Maradona che saranno resi noti non prima di una decina di giorni. Obiettivo delle perizie, secondo quanto hanno dichiarato fonti interne allāinchiesta e avvocati allāagenzia di stampa āTelamā, eā quello di determinare se lāidolo argentino avesse ingerito un qualche tipo di droga o sostanza particolare che abbia potuto determinarne il decesso. Nel frattempo, riferisce sempre āTelam, il giudice che sovrintende lāinchiesta ha autorizzato lāapertura dei telefoni sequestrati durante le perquisizione nei domicili dellāex medico personale di Diego, il neurochirurgo Leopoldo Luque e della psichiatra che lāaveva in cura nelle ultime settimane, Agustina Cosachov. āEntro dieci giorni avremo gli studi del sangue e delle urine, gli altri tarderanno di piùā, ha affermato una delle fonti a āTelamā.
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Una delle conclusioni certe a cui sono giunti i periti forensi riguarda il cuore di Maradona, completamente asportato nellāautopsia e che, secondo quanto comunicato alla stampa soffriva di ācardiomiopatia dilatativaā e pesava 503 grammi, circa il doppio di uno normale. Lāavvocato Mario Baudry, che rappresenta Dieguito Fernando Maradona, il figlio piuā giovane che lāex calciatore ha avuto con Veronica Ojeda, si eā unito di recente alla schiera di coloro che ritengono ci siano state gravi negligenze da parte dello staff medico e della cerchia che monitorava il decorso postoperatorio dellāex giocatore del Napoli. āCrediamo che Diego non sia morto per un problema clinico, ma sia morto di morte naturale per abbandono di personaā, ha affermato Braudy, che ha quindi chiesto di approfondire āla responsabilita'ā di ciascuno dei medici.
Al centro dei sospetti dei familiari anche il ruolo dellāex avvocato del āDiezā, Matias Morla, intestatario della maggior parte delle societaā che detengono il ābrand Maradonaā. Sarebbe Morla infatti ad aver propiziato lāarrivo di Luque come medico di fiducia del āpibe de oroā, e sempre Morla, attraverso suoi uomini di fiducia, a gestire anche lāafflusso delle persone che potevano visitare o comunicare con lui. La procura di San Isidro a carico dellāinchiesta non esclude dāaltra parte una possibile imputazione per omicidio colposo nei confronti di Luque. Un funzionario della procura, riportava ieri āTelamā, ha sottolineato che la magistratura ācerca di determinare se cāeā stata una negligenza o unāimperizia che possa prefigurare un omicidio colposoā. āSe oltre alle dichiarazioni dei testimoni anche le perizie accerteranno un qualche tipo di negligenza Luque verraā imputatoā, ha aggiunto la fonte.
Tra le testimonianze che puntano il dito contro il neurochirurgo che aveva operato Maradona il 3 novembre e che ne seguiva presumibilmente il decorso sono le stesse figlie del Diego, Dalma e Giannina. Dalle dichiarazioni rese agli inquirenti non ci sarebbero dubbi che per loro il responsabile delle cure mediche del padre fosse Leopoldo Luqueā. Dalma e Giannina sono state sentite per circa sei ore dai magistrati del tribunale di San Isidro nella notte di sabato. Secondo le figlie del calciatore il āricovero domiciliareā a cui doveva essere sottoposto il āDiezā, nei fatti non era tale. āCi avevano promesso un ricovero domiciliare ma non eā stato cosi'ā, hanno affermato. Dalma e Giannina avrebbero quindi dichiarato davanti ai giudici di aver osservato che il padre era particolarmente āgonfioā negli ultimi giorni prima della morte avvenuta mercolediā 25 novembre per un attacco di cuore.
Luque per parte sua ha convocato nei giorni scorsi una conferenza stampa per spiegare la sua posizione. āSono a completa disposizione della giustiziaā, ha dichiarato fin dallāinizio il neurochirurgo che ha eseguito un delicato intervento alla testa di Maradona il 3 novembre. āHo messo tutto a disposizione dei magistrati, hanno avuto quello che hanno chiestoā, ha detto il medico, sottolineando che lāintera storia clinica di Maradona adesso eā in mano agli inquirenti. āHo dato loro anche tutti i computer e cellulari con tutti gli accessi sbloccati, sono sempre stato a disposizioneā. Luque ha quindi affermato di aver fatto il possibile con un paziente difficile che considerava un amico. āSo quello che ho fatto e come lāho fatto, posso dimostrare tutto, sono assolutamente sicuro di aver fatto il meglio che si poteva fare con Diegoā, ha aggiunto.
Eppure le figlie di Maradona non sono le uniche a puntare il dito contro Luque. Lāex medico personale di Diego Armando Maradona, Alfredo Cahe, in unāintervista rilasciata venerdiā al canale televisivo āTelefe'ā aveva dichiarato che il campione argentino sarebbe dovuto rimanere ricoverato in ospedale dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico. āNon eā stato curato adeguatamente, sarebbe dovuto rimanere in ospedale, non in una casa che non era attrezzataā, ha detto Cahe, secondo il quale Maradona eā morto āin un modo insolitoā. āSto cercando di capire che eā successo realmenteā, ha aggiunto il medico che ha avuto in cura El Diego per molti anni. āChe fosse stato dimesso non mi eā sembrato logico fin dallāinizio, sarebbe dovuto rimanere in uno stretto ricovero con una infrastruttura differenteā, ha quindi aggiunto, sottolineando inoltre che āil controllo cardiovascolare non eā stato fatto a dovereā.
Matias Morla, per parte sua ha puntato il dito invece contro i soccorsi. In particolare il legale ha denunciato che lāambulanza chiamata per soccorrere il calciatore, deceduto per insufficienza cardiaca acuta, eā arrivata con oltre mezzāora di ritardo. āLāambulanza ha tardato piuā di mezzāora, eā stata una idiozia criminaleā, ha detto il legale in un comunicato diffuso sul suo account Twitter. āEā inspiegabile che per 12 ore il mio amico non abbia ricevuto assistenza neā controllo da parte del personale sanitarioā, ha dichiarato Morla, annunciando che avrebbe chiesto lāapertura di unāindagine. I registri delle videocamere del complesso privato dove viveva Maradona hanno dimostrato tuttavia che la prima ambulanza era accorsa dopo nove minuti dalla chiamata.
Secondo il risultato preliminare dellāautopsia, Maradona eā morto per unāinsufficienza cardiaca acuta, congestizia e cronica che ha generato un edema polmonare acuto. Lāautopsia eā stata condotta da cinque medici piuā un sesto nominato dalla famiglia. Secondo i medici la morte eā avvenuta alle 12 di mercolediā 25 (ora locale). Le esequie del campione argentino si sono svolte venerdiā 27 con gli onori di Stato nella Casa Rosada. I familiari diretti, gli amici piuā intimi e i compagni della āseleccionā campione del mondo del 1986 hanno assistito nelle primissime ore di venerdiā alle esequie private nel salone dei Popoli originari della Casa Rosada, a Buenos Aires. La ex moglie, Claudia Villafane, le figlie, Dalma e Giannina, e pochi invitati hanno potuto dare in questo modo lāultimo addio alla salma del campione argentino.
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