Ricciardi: “No alla riapertura delle scuole. La ‘zona rossa’ andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio”

“Le sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura”. Ne è convinto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza e professore di Igiene all’Università Cattolica, che in una intervista alla Stampa afferma: “So che è impopolare dirlo, ma non è il caso” di riprendere le lezioni in presenza.

“Si possono riportare i ragazzi in classe solo con una circolazione bassa del virus, non con quella attuale. Le sono ambienti sicuri, ma è la situazione esterna a sconsigliarne la riapertura. Altrimenti rischiamo di richiuderle nel giro di poche settimane.”

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“Per abbassare davvero la curva dei contagi, lo abbiamo visto, l’unica strada è quella di lockdown lunghi e nazionali. Anche la ‘zona rossa’ ora in vigore andrebbe prolungata, almeno fino a metà gennaio, se vogliamo vedere effetti positivi”, afferma Ricciardi. “Nella prima fase ho potuto incidere di più sulle decisioni politiche, partecipavo anche alle riunioni del Cts, era diverso”, afferma Ricciardi.

“Ma, con il passare dei mesi, ho notato che i miei consigli non venivano più considerati e i risultati si sono visti”.


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