Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


I fatti del giorno

Indagine dell’Asl Napoli 2 sui ritardi di comunicazione dei tamponi negativi

Pubblicato

il

tamponi,indagine,asl napoli 2


Indagine dell’Asl Napoli 2 sui ritardi di comunicazione dei tamponi negativi.

 

La Direzione dell’Azienda Sanitaria Napoli 2 Nord informa, in una nota, che ha avviato un’indagine interna per verificare il ritardo accumulato nella comunicazione ai cittadini che, a seguito di un tampone con esito negativo, possono essere dichiarati guariti. L’indagine ha preso le mosse in seguito alla segnalazione della Direzione Sanitaria aziendale, in base ad alcuni episodi verificatisi nel corso di un sopralluogo nella struttura sanitaria di Giugliano. Intanto insieme al casello tampone divenuto operativo a Pozzuoli questa mattina, e’ stato attivato anche a Casoria un pari “drive through” allocato presso il Palazzetto dello Sport in via Michelangelo 16. Entrambi i caselli sono gestiti in sinergia con l’Esercito.

Le due postazioni permetteranno di aumentare ulteriormente la capacita’ di effettuazione dei tamponi, consentendo di fare screening mirati in contesti in cui e’ necessario intervenire con tempestivita’ per evitare il diffondersi di focolai. Attualmente l’Asl Napoli 2 Nord ha una capacita’ operativa superiore ai 3mila tamponi al giorno, mediante il lavoro dei caselli di Ischia, Pozzuoli (ospedale), Giugliano, Frattamaggiore e Acerra. I campioni prelevati vengono lavorati da quattro diversi laboratori. I nuovi caselli gestiti in collaborazione coi militari permetteranno di aumentare la capacita’ operativa del 15%. I nuovi caselli lavoreranno prevalentemente per personale delle Amministrazioni o Servizi Pubblici del territorio.

Negli ultimi quattro giorni l’Asl Napoli 2 Nord ha effettuato oltre 15mila tamponi; mentre dall’inizio della pandemia sono stati effettuati nella stessa ASL 130590 tamponi. Attualmente i tempi di attesa dalle prenotazioni per l’effettuazione dell’esame sono mediamente di 36 ore.

Continua a leggere
Pubblicità

I fatti del giorno

Morto di cancro a 11 anni. La rabbia social: ‘Colpa dell’Ilva’

Pubblicato

il

Morto di cancro a 11 anni,colpa dell'Ilva
foto dalla pagina facebook tamburi combattenti

Morto di cancro a 11 anni. La rabbia social: ‘Colpa dell’Ilva’.

on ce l’ha fatta Vincenzo, il bimbo di 11 anni del rione Tamburi di Taranto, che combatteva contro un linfoma linfoblastico primitivo nelle ossa, malattia che in tanti nella sua citta’ hanno messo in relazione alle emissioni nocive dello stabilimento siderurgico. Sui social e’ cosi’ montata l’indignazione di cittadini e associazioni che tornano a invocare la chiusura delle fonti inquinanti, proprio nel giorno in cui si annuncera’ l’accordo tra governo e ArcelorMittal per la nuova compagine societaria. A fine giugno il piccolo Vincenzo era partito per Roma con i suoi genitori, a bordo del camper-taxi dell’associazione Simba per tentare il tutto per tutto nella cura all’ospedale Bambin Gesu’.

Grazie a una gara di solidarieta’ furono raccolti oltre 8mila euro per contribuire a sostenere le spese della lunga degenza nella capitale, dove il piccolo si era trasferito per un trattamento di immunoterapia e poi il trapianto del midollo. Scrive su Facebook il movimento Tamburi Combattenti: “Apprendiamo che il piccolo Vincenzo, purtroppo, non ce l’ha fatta. Ha lottato fino alla fine. Siamo vicini alla famiglia e ci stringiamo al loro dolore e cordoglio. Un altro figlio dei Tamburi che va via prematuramente”.

Oggi, a quanto si apprende, e’ previsto alle 19 il passaggio del feretro sotto l’abitazione della famiglia, in piazza Masaccio, dove sostera’ mezz’ora per un ultimo saluto a Vincenzo. Poi la salma raggiungera’ il cimitero San Brunone che si trova a poche centinaia di metri dal siderurgico ex Ilva.

Continua a leggere

Le Notizie più lette