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Cronaca Giudiziaria

Imputato e legale positivi al Covid, slitta il processo al clan Partenio

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clan partenio,imputato e legale positivi al covid


Un imputato e un avvocato positivi al Covid, e l’avvio del processo al nuovo clan Partenio con 23 persone alla sbarra e’ slittato al 30 novembre prossimo.

Doveva tenersi la prima udienza del dibattimento che vede imputati i fratelli Nicola e Pasquale Galdieri, ai vertici della cosca nata sulle ceneri del clan Genovese accusati di associazione mafiosa, usura, estorsioni, minacce, incendio doloso, detenzione illegale di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Unico adempimento del processo la costituzione delle parti civili, con la richiesta presentata solo da Sos Imprese e da un solo imprenditore vittima delle vessazioni del clan.

Non e’ stata invece presentata richiesta dai Comuni di Avellino e Mercogliano, che pure avevano subito danni da parte del gruppo camorristico attivo proprio ad Avellino e nei comuni dell’hinterland. Una decisione che ha fatto insorgere i rappresentanti dell’opposizione in consiglio comunale, con Francesco Iandolo referente provinciale di Libera e Giovanni D’Ercole di Fratelli d’Italia. Entrambi chiedono al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, di ripensarci e rappresentare la citta’ nell’udienza del 30 novembre prossimo.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, 82enne morta disidratata: condannato anche il figlio 

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Da quella residenza per anziani del Napoletano dove avrebbe dovuto essere amorevolmente accudita ne usci’ al tal punto disidratata da morire, qualche giorno dopo in un ospedale a Napoli.

Un triste episodio sul quale per quattro anni ha indagato la Procura di Napoli e che oggi ha trovato l’epilogo con una condanna, esemplare, anche per il figlio dell’anziana donna, morta nel giugno del 2016. Insieme con il figlio-tutore dell’82enne, che affetta dal morbo di Alzheimer, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione anche il legale rappresentante della Rsa, e l’unica operatrice sanitaria presente nella struttura.

La sentenza e’ stata emessa nei giorni scorsi dalla Corte di Assise di Napoli. A tutti il sostituto procuratore Mario Canale, in forza alla sezione “Lavoro e colpe Professionali” coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, ha contestato l’abbandono di persona incapace seguito dalla morte.

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