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Castellammare di Stabia

Il sindaco di Castellammare scrive a Conte e chiede la zona rossa

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Il sindaco di Castellammare scrive a Conte e chiede la zona rossa


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Il sindaco di Castellammare scrive a Conte e chiede la zona rossa.

“In accordo con tutti i capigruppo consiliari, ho inviato oggi una lettera indirizzata al Premier Giuseppe Conte, al Ministro della Sanità Roberto Speranza, ai Deputati di zona e al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. In questa fase di grave crisi sanitaria e socio-economica, è necessario che tutte le istituzioni facciano fronte comune e adottino scelte coraggiose per salvaguardare la salute di tutti i cittadini e i tanti posti di lavoro che rischiano di venir meno, soprattutto nei contesti in cui il tessuto sociale è già compromesso.Ho chiesto, pertanto, che venga istituita la zona rossa a Castellammare di Stabia, allo scopo di decongestionare il nostro ospedale, di abbassare in maniera consistente il numero dei contagi e di avvicinarci al mese di dicembre con un calo evidente dei positivi al Covid, in modo tale da salvare le festività natalizie soprattutto per le attività commerciali, già messe in ginocchio dal primo lockdown ed ora al tappeto con la seconda ondata della pandemia”. Lo ha scritto il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.

E quindi ha aggiunto: “Ho chiesto, infine, più risorse e più uomini per pattugliare le nostre strade ed elevare il livello dei controlli. E più operatori sanitari per l’ospedale, per rendere più efficiente il nostro sistema sanitario e dare respiro ai tanti medici e infermieri che da mesi ormai sono in prima linea notte e giorno in questa battaglia. Non possiamo più accettare la sofferenza di centinaia di famiglie e dei tanti operatori sanitari, che si affannano instancabilmente per provare a salvare vite umane, mettendo anche a rischio la propria vita. Ora più che mai sono necessarie iniziative urgenti e immediate per evitare che si ripetano le scene indescrivibili dei giorni scorsi e si verifichino altre tragedie”.

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Castellammare di Stabia

Covid, Fincantieri lancia il progetto pilota screening a Castellammare

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Foto da Google

La Fincantieri di Castellammare di Stabia si fa protagonista di un “progetto pilota” per lo screening con test rapido per l’individuazione di lavoratori in azienda che hanno contratto il Covid-19.

Lo screening sara’ condotto sui dipendenti e le tute blu dell’indotto, fino al prossimo 31 gennaio 2021. A cadenza settimanale, saranno effettuati 50 prelievi che interesseranno una platea di 1.220 lavoratori: 570 dipendenti diretti e 650 dell’indotto Fincantieri. La societa’ di Trieste ha firmato oggi un protocollo d’intesa con l’Unione degli Industriali di Napoli e con l’Asl Napoli 3 Sud, competente per territorio, in base al quale i dipendenti del cantiere navale di Castellammare di Stabia saranno sottoposti – su base volontaria – ai test rapidi, per rilevare eventuali casi di positivita’ anche asintomatici e scongiurare il propagarsi della pandemia negli ambienti di lavoro. E

ventuali positivita’ indurranno poi l’azienda a sottoporre i soggetti interessati a ulteriori approfondimenti con un tampone Rna. Per il lavoratore che risultera’ positivo al Covid-19, scatteranno le norme di prevenzione e di isolamento sanitario previste. L’attestazione di fine quarantena e di fine isolamento domiciliare fiduciario sara’ attestata dalla Asl Napoli 3 Sud secondo il criterio epidemiologico. La sede di effettuazione dei test rapidi sara’ resa disponibile dalla Fincantieri, all’interno del perimetro dello stabilimento. Il personale infermieristico specializzato sara’ fornito dall’Asl Napoli 3 Sud.

I tamponi saranno processati dai laboratori privati accreditati autorizzati ad effettuare test molecolari per SARS CoV-2 che operano secondo le indicazioni regionali. A cadenza settimanale, saranno effettuati 50 prelievi che interesseranno una platea di 1.220 lavoratori: 570 dipendenti diretti e 650 dell’indotto Fincantieri. Hanno firmato il protocollo d’intesa il direttore dello stabilimento di Castellammare di Stabia, Gilberto Tobaldi, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto, e per l’Unione degli Industriali di Napoli, Michele Lignola.

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