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Il Codacons: ‘Ospedali di Napoli nel caos’,esposto in Procura

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foto codacons ospedali napoli


“Sul caos degli ospedali di Napoli sempre piu’ vicini al collasso il presenta oggi un nuovo esposto in , in cui si chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attivita’ posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie”.

Lo annuncia, in una nota, l’associazione di consumatori. “La situazione a Napoli e’ gravissima e impone un intervento della magistratura – spiega il – I posti letto nei nosocomi scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti”. “Un quadro – sottolinea il – che potrebbe realizzare fattispecie penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire tale stato di cose, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini. Nello specifico, con un esposto che sara’ presentato domani, il chiede alla della Repubblica di aprire una indagine nei confronti della Regione Campania per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ufficio, e concorso in omicidio colposo, sequestrando tutti i documenti relativi all’attivita’ posta in essere dall’amministrazione sul fronte del potenziamento degli ospedali in Regione e della gestione dell’emergenza Covid, valutando la nomina di un tecnico individuato dalla stessa per la gestione dei ricoveri, anche trasferendo i pazienti nelle strutture sanitarie di altre regioni”. “Contestualmente il chiede alla di indagare anche sul business delle ambulanze private a Napoli, con richieste fino a 700 euro per trasportare i malati in ospedale, stroncando le ignobili speculazioni messe in atto a danno dei cittadini e incriminando chi sfrutta l’emergenza Covid per arricchirsi, requisendo i mezzi privati che svolgono tali funzioni”, conclude la nota.

 

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‘Papà sei il mio esempio più grande’, il commovente ricordo del medico morto di covid in 5 giorni

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il commovente ricordo del medico morto di covid in 5 giorni

“Papà vorrei trovare le parole giuste ma non le ho. Hai fatto il medico fino alla fine, perché tu eri così, buono e disponibile per tutti sempre..quante volte mi sono arrabbiata perché eri al telefono la domenica a pranzo o quando tornavi tardi a casa e mi preoccupavo..tu mi rispondevi che era il tuo lavoro, ma mai ho conosciuto un medico così.

Sei stato un papà meraviglioso, il mio esempio più grande, vorrei essere anche solo una briciola di quello che sei stato tu”. E’ questo il commovente ricordo di Sarah Cagnacci figlia di Daniele 64 anni, medico di famiglia della zona del centro di Napoli stroncato dal Covid due giorni fa. E’ il terzo medico morto di covid in tre giorni. A

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veva scoperto di essere stato contagiato cinque giorni fa. Un rapido peggioramento che lo ha portato alla morte. In tanti lo ricordano sui social e in tanti hanno voluto salutare ai funerali ricordando la sua disponibilità a curare le persone di Rua Catalana.

 

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