Il Benevento cade a Verona tra polemiche ed errori arbitrali

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Il Benevento cade a Verona tra polemiche ed errori arbitrali.

Il Verona di Ivan Juric fa sul serio. Nel posticipo della sesta giornata di Serie A, l’Hellas supera per 3-1 il Benevento di Pippo Inzaghi al Bentegodi e aggancia al quinto posto Napoli, Inter e Roma con 11 punti. Terza vittoria stagionale per i gialloblu, grazie a una doppietta di Barak e ad un gol di Lazovic. Non basta al Benevento il terzo gol stagionale di Lapadula, che festeggia in modo amaro la convocazione con la nazionale del Perù. Espulso per proteste Caprari. Terza sconfitta consecutiva per i sanniti, che restano a +3 dalla zona retrocessione. La squadra di Inzaghi gioca un buon calcio, sempre propositivo ma continua a prendere gol con troppa facilità. Con i tre di stasera sono già 17 le reti subite da Montipò in 6 partite, con questo ritmo la strada verso la salvezza rischia di farsi più difficile del previsto.

La prossima partita interna contro lo Spezia è già un crocevia importante, vincere sarà fondamentale. Nel Verona, Juric in difesa si affida ancora al giovanissimo Lovato e preferisce Ceccherini a Magnani. In attacco gioca Kalinic al posto di Di Carmine. Nel Benevento, Inzaghi si affida all’ex Ionita a centrocampo, vinto il ballottaggio con Hetemaj. In attacco spazio a Lapadula, ancora panchina per Moncini. Benevento più propositivo in avvio, ma il Verona è molto compatto e non concede spazi. Dopo una fase di studio, alla prima occasione Hellas in vantaggio con una deviazione sotto porta di Barak su assist di Zaccagni dalla sinistra. La squadra di Inzaghi prova a reagire e poco prima della mezzora sfiora il pareggio con Insigne, che a tu per tu con Silvestri prova a scavalcarlo con un pallonetto guadagnando solo un calcio d’angolo.

Il Benevento ci riprova dopo qualche minuto con un destro da fuori area di Caprari deviato in angolo ancora da Silvestri, poi con un colpo di testa di Dabo da centro area con palla a lato. Sul fronte opposto, Zaccagni prova a sorprendere Montipò con un pallonetto a giro dal limite ma il portiere sannita si salva in angolo. Forcing incessante del Benevento, pericolosissimo ancora due volte con Insigne e poi con Ionita. Prima dell’intervallo, vicino al gol anche il Verona con Ilic. Nell’intervallo Inzaghi toglie un Caldirola nervoso per l’ammonizione, dentro Tuia. Doppio cambio nel Verona, invece, Juric fa entrare Magnani e Dawidowicz al posto di Lovato ed Empereur. I

    l Benevento riprende ad attaccare con determinazione al 56′ trova il meritato pareggio con un bel destro sul primo palo di Lapadula, su assist filtrante di Caprari. La partita si accende, con il Verona subito vicinissimo al 2-1 con Kalinic. Il raddoppio dell’Hellas lo firma però ancora Barak, con un fantastico esterno sinistro a giro sul secondo palo che sorprende Montipò. Azione nata da una palla persa del Benevento, che anche dopo l’1-1 aveva continuato a fare la partita. La squadra di Inzaghi palesa gravi problemi in difesa, con il Verona che ogni volta che attacca sfiora il gol come con Kalinic che colpisce una clamorosa traversa di testa. Il Benevento insiste, ci prova Dabo dalla distanza poi protesta per un contatto in area fra Tameze e Caprari. Proprio l’attaccante giallorosso viene poi espulso da Sacchi per proteste. Il Verona approfitta subito della superiorità numerica e al 77′ chiude la partita con il gol del 3-1 di Lazovic.

     



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