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Salerno e Provincia

Frode al fisco: sequestro beni per 800mila euro a imprenditore di Battipaglia

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Frode al fisco


Frode al fisco: sequestro beni per 800mila euro a imprenditore di Battipaglia.

 

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno, su disposizione della Procura salernitana, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, fino alla concorrenza di oltre 800mila euro, nei confronti del titolare di una società di Battipaglia, responsabile di svariate fattispecie di reato in materia fiscale.

 

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Salerno sulla base delle risultanze investigative emerse dallo sviluppo di un’informativa dell’Agenzia delle Entrate con la quale veniva segnalata l’omessa dichiarazione, da parte dell’azienda operante nel settore degli imballaggi, di Iva a debito per oltre 100mila euro relativa all’anno d’imposta 2016. Questa è risultata però essere solo una parte del debito complessivo nei confronti del Fisco.

Nel corso delle verifiche le Fiamme Gialle della Tenenza di Battipaglia hanno infatti scoperto che l’imprenditore, negli anni dal 2016 al 2018, aveva omesso di dichiarare quasi 1 milione di euro di ricavi, sottraendo così a tassazione redditi di pari importo. Per finire, sempre la società in questione aveva ulteriormente abbattuto i debiti con l’Erario, pure esibendo una serie di crediti d’imposta in realtà non spettanti, per un ammontare di oltre 200mila euro.

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Accertata la complessiva evasione fiscale è stato sottoposto a sequestro l’intero patrimonio immobiliare e mobiliare dell’indagato, composto da una villa, un appartamento, tre terreni, un autoveicolo, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 435mila euro. L’amministratore della società dovrà ora rispondere dell’accusa di avere, in alcuni anni, del tutto omesso, ovvero di aver presentato delle dichiarazioni fiscali fraudolente, nonché dell’indebita compensazione di crediti d’imposta, reati per cui rischia la pena della reclusione fino a 6 anni.


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Salerno e Provincia

Perdifumo, taglio del bosco comunale dopo quarant’anni

L’Ente comunale, guidato dal primo cittadino Vincenzo Paolillo, ha affidato i lavori che consentiranno di tutelare l’assetto idrogeologico e paesaggistico del territorio comunale, preservando le qualità di questo bellissimo bosco.

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Taglio del bosco di proprietà comunale, a Perdifumo, dopo quarant’anni. L’Ente comunale, guidato dal primo cittadino Vincenzo Paolillo, ha affidato i lavori che consentiranno di tutelare l’assetto idrogeologico e paesaggistico del territorio comunale, preservando le qualità di questo bellissimo bosco.

Si tratta di un risultato storico visto che l’attività di selvicoltura del bosco comunale mancava dagli anni ‘80. Con l’approvazione del Piano di Assestamento Forestale, avvenuta sotto l’Amministrazione Paolillo, l’Ente ha così potuto avviare tutto l’iter burocratico al fine di consentire di assegnare i lavori.

Il taglio interesserà 16 ettari di bosco, ormai praticamente abbandonato, caratterizzato dalla presenza di piante malate, pericolose o secche, che costituiscono una minaccia seria per l’ecosistema forestale, soprattutto sotto l’aspetto idrogeologico. L’attività di selvicoltura, oltre a salvaguardare il bosco, tra l’altro sito proprio nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, consentirà all’Ente comunale di incassare 87mila euro per la vendita della legna.

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“E’ un intervento di fondamentale importanza per la sostenibilità del bosco, che da quarant’anni non viene praticamente curato – afferma il vicesindaco di Perdifumo, Rosaria Malandrino – Quest’opera ci consente di eliminare la parte malata del bosco, favorendo la rinascita di piante sane, e allo stesso tempo di dare una maggiore stabilità al suolo, senza turbare il regime delle acque. Inoltre, tale attività di selvicoltura rappresenta anche un fonte economica per il nostro Ente che incasserà 87mila dalla vendita della legna”.

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