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Libri

Arte e libri. Eduardo Amato. Il pittore dell’anima, della natura e delle genti

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In occasione del terzo anniversario della morte del pittore Eduardo Amato, curato dallo scrittore Angelo Amato de Serpis, è appena uscito un nuovo lavoro dal titolo Eduardo Amato. Il pittore dell’anima, della natura e delle genti, dedicato proprio all’artista napoletano di nascita, ma palmese e nolano di adozione.

 

 

La monografia, curata dal figlio Angelo, autore tra gli altri del romanzo Arpad ed Egri, è un excursus sul percorso artistico di questo pittore, allievo di artisti quali Vincenzo Canino, Carlo Verdecchia e, principalmente, Roberto Carignani, attraverso oltre cento immagini di sue opere, biografia, vicende storiche, critiche, riflessioni, pensieri ed emozioni annotate e raccolte, dopo oltre sessanta anni di attività.

Eduardo Amato. Il pittore dell’anima, della natura e delle genti, vuol essere anche un omaggio e un ringraziamento indiretto ai tanti amici, appassionati, critici, artisti, che hanno supportato l’attività di Amato nel corso degli anni, attraverso giudizi critici, note di apprezzamento o semplice volontà di esternare le emozioni suscitate dalle sue opere, lasciandone testimonianza scritta.

«L’idea di curare questa monografia – ha ribadito Angelo Amato de Serpis – è stata sollecitata dalla curiosità e dall’interesse suscitate dalle opere di mio padre, anche dopo la sua scomparsa. L’iniziativa successiva, quale omaggio alla sua memoria e alla sua arte, di raccogliere quante più immagini delle sue numerosissime opere sparse nel mondo, attraverso i social e una pagina dedicata a lui e ai suoi dipinti nel mio profilo di facebook, alla quale hanno aderito entusiasticamente moltissimi amici e collezionisti, hanno portato poi, come sbocco naturale, alla realizzazione di questo lavoro, anche per sopperire alla difficoltà oggettiva di poter realizzare una esposizione retrospettiva della sua copiosa produzione artistica, richiestami da più parti. Pur essendo un tipo di pubblicazione molto lontana dai miei precedenti e futuri lavori e, proprio perché a curarla sono stato io che sono uno dei suoi figli, ho cercato di raccogliere quante più testimonianze, delle più diverse provenienze e caratteristiche, che ho potuto, con molta fatica, recuperare. Registrare voci eterogenee mi ha dato la possibilità di omaggiare e ringraziare i tanti che hanno voluto testimoniare negli anni il loro apprezzamento e la loro vicinanza a mio padre (e mi scuso per i tanti altri che mi sono sfuggiti), oltre a sollevarmi un po’ dalla responsabilità e dal rischio di poter commettere errori, per così dire, di “affezione”. Penso, infine, possa essere anche un piccolo omaggio a quelle città che mio padre ha tanto amato e “raccontato” in molti suoi lavori, come Napoli, Nola, Palma Campania e la Versilia, dove ha vissuto negli ultimi anni.»

Angelo Amato de Serpis (1970), nolano, è giornalista pubblicista dal 1994. E’ stato corrispondente dei quotidiani il “Giornale di Napoli” e de “Il Mattino” di Napoli. E’ inoltre autore dei racconti storici “Con il naso all’insù” (2009), “Il giorno senza domani. Una storia del Vesuvio di 4000 anni fa” (2011) editi da Albus Edizioni e “Árpád ed Egri” (2016) edito da Graus Editore, liberamente tratto dalla vita dei due grandi allenatori di calcio ebrei-ungheresi Árpád Weisz ed Ernö Egri Erbstein.

www.angeloamatodeserpis.it

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Dalla Rete

‘Aliciclopedia’, il primo libro di Andrea Rossi scritto durante il primo lockdown

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Aliciclopedia è il primo lavoro editoriale di Andrea Rossi. Non un libro banale; è auto prodotto e scritto interamente da Andrea Rossi durante il primo lockdown.

Alici Come Prima, il portale di Andrea Rossi, è una delle pagine più popolari del panorama web napoletano, che tra Facebook, Instagram e YouTube conta più di mezzo milione di follower, e in questi anni con video interviste in giro per tutta la Campania, ci ha raccontato in maniera ironica la società e il linguaggio dei napoletani del terzo millennio, regalandoci spezzoni esilaranti, momenti emozionanti, e creando ogni volta nuovi fenomeni web.

Cavall rall a ber, Tt fox ‘Mterr merg, Yooo Cheregheyo, sono solo alcuni dei numerosi tormentoni che hanno scandito il cammino social della community aliciana, che ci ha abituato a neologismi di ogni genere e di ogni provenienza.
Da oggi però potrete trovarli tutti in un’unica raccolta: l’Aliciclopedia, una specie di enciclopedia ironica, che cataloga le 100 espressioni più geniali e divertenti scoperte da Alici Come Prima nei suoi primi sette anni di vita, le citazioni più creative che gli intervistati di Andrea hanno declamato ai suoi microfoni. I termini sono catalogati in undici diverse categorie e illustrati da un fumettista partenopeo dall’identità segreta: Coi, il quale, con uno stile che ricorda quasi quello della smorfia napoletana, interpreta ogni singola espressione aliciclopedica con un tocco artistico.

L’Aliciclopedia non è il solito libro di uno youtuber, non si pone l’obiettivo di raccontare la biografia di un personaggio social, piuttosto Andrea, nel suo libro, ripercorre insieme al lettore i momenti più belli trascorsi insieme, rendendo pubblico qualche aneddoto personale, retroscena della sua carriera o dei video più famosi. Il vero elemento di novità portato da questo simil vocabolario è quello di traslare il mondo social sulla carta stampata, infatti questo libro favorisce la CONDIVISIONE, dedicando la pagina iniziale e la pagina finale alla creatività del lettore, il quale all’inizio viene stimolato a scrivere sul libro una dedica alla persona a cui ha eventualmente deciso di regalarlo, invitandolo ad utilizzare il termine che meglio lo rappresenta, tra quelli elencati nel testo. Viceversa sulla pagina finale, il lettore viene invitato ad aggiungere un termine che secondo la propria visione manca tra le pagine appena lette, arricchendolo della propria definizione e favorendo così l’interattività, caratteristica del mondo moderno a cui i giovani sono abituati oggi.

Insomma l’Aliciclopedia non è un libro banale, è auto prodotto, come ogni cosa realizzata da ACP e scritto interamente da Andrea, in maniera autonoma, durante il primo lockdown. Può essere letto tutto d’un fiato o all’occorrenza quando si cerca la parola giusta da utilizzare in un discorso, quel che è certo è che l’altisonante contrasto tra le colorite espressioni dialettali e la loro forbita definizione è la chiave che vi terrà attaccati a questo testo.

Per acquistare il libro https://www.amazon.it/Aliciclopedia-raccolta-neologismi-napoletano-millennio/dp/B08NW87M5P/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=aliciclopedia&qid=1606250796&sr=8-1

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