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Avellino e Provincia

Covid: kit ad alta precisione per test contagio in Irpinia

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coronavirus provincia di caserta


Un kit ad altissima precisione per l’analisi rapida della presenza di anticorpi del Covid 19 sara’ messo a disposizione nei prossimi giorni dal centro di ricerche ad alta specializzazione Biogem di Ariano Irpino.

L’istituto, che gia’ collabora a diverse ricerche sul Sars-Cov-2 e che fin dalla prima fase della pandemia ha dedicato al virus un intero gruppo e investito in macchinari di alta precisione all’analisi dei tamponi per conto delle Asl di Avellino e Benevento, ha messo a punto il nuovo kit “per un’analisi piu’ mirata”, come sottolinea il presidente di Biogem Ortensio Zecchino. “E’ uno strumento in grado di individuare – precisa – attraverso l’analisi sierologica anticorpi che non vengono rilevati dai kit che sono gia’ in commercio”.

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Avellino e Provincia

Chiedono soldi a un ragazzo minacciando di diffondere chat osè: 3 arresti

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chat osè

Tentano di estorcere soldi dietro la minaccia di divulgare alla fidanzata il contenuto di una chat nella quale si trattava una videochiamata a sfondo sessuale.

Vittima della tentata estorsione un giovane della provincia di Avellino che ha denunciato il tutto ai Carabinieri. I militari della compagnia di Mirabella Eclano hanno eseguito oggi un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal gip di Avellino su richiesta della Procura irpina nei confronti di un 29enne e di una 49enne di Melito e di una 34enne di Taranto, identificati quali autori della tentata estorsione in concorso.

I tre indagati, dopo aver pubblicato sul sito internet ‘bakecaincontri.com’ un annuncio pubblicizzante prestazioni sessuali da parte di una donna, hanno adescato il giovane al quale, dopo aver trattato tramite Whatsapp una videochiamata a sfondo sessuale, hanno tentato di estorcere del denaro che avrebbe dovuto accreditare su una carta Postepay intestata a una delle donne dietro minaccia di divulgare il contenuto della chat alla fidanzata e sui social network. Le indagini hanno permesso di risalire agli intestatari e utilizzatori del telefono e della carta di pagamento ricaricabile utilizzati dagli arrestati, che venivano peraltro trovati nel corso di una perquisizione domiciliare

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