ROMA. “In ordine alle notizie apprese dalla stampa riguardanti l’esecuzione di ‘tamponi anti Covid‘ in Campania e nel Lazio, da parte di professionisti non abilitati e di strutture di laboratorio non accreditate per la specifica e delicata metodica, si invita il ministro della Salute, Roberto Speranza ed i governatori Vincenzo De Luca e Nicola Zingaretti, ad attivare immediatamente sopralluoghi e indagini ispettive volte a stroncare, sul nascere, ogni illecito comportamento”.
A chiederlo, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine nazionale dei Biologi. “Nel caso specifico della Campania – prosegue D’Anna – invito il presidente della giunta regionale a provvedere quanto prima alla revoca delle disposizioni che hanno individuato l’elenco delle strutture accreditate per l’erogazione dei tamponi ai privati. Tale elenco, infatti, risulta non solo essere omissivo delle strutture consortili e degli altri centri accreditati ma, nel contempo, indica anche strutture che non sono in possesso dei necessari requisiti di accreditamento per la pratica dei tamponi”. “Un esposto in tal senso sarà inoltrato alla procura della Repubblica al fine di accertare responsabilità e connivenze in un momento tanto delicato per la salute pubblica” conclude il presidente dei Biologi.
Fiorello lancia lo scoop in diretta: «La Lazio sarà venduta entro primavera»
Una battuta in diretta televisiva si trasforma in un caso mediatico. È successo durante “La Pennicanza” su Rai 2, quando Fiorello, tra ironia e improvvisazione, ha sganciato quello che lui stesso ha definito uno “scoop” sul futuro della Lazio.
Il conduttore stava scherzando in attesa di una risposta in videochiamata della cantante Giorgia quando, dialogando con Biggio, ha cambiato improvvisamente argomento: «Ho uno scoop, ho saputo una cosa. Per gli amici della Lazio, la Lazio verrà acquistata entro primavera, e so anche da chi. Posso dirlo? Sono voci, voci romane. Non posso dire di corridoio perché a Roma ce so le strade...».
Campania, 1,5 milioni di cittadini rinunciano alle cure mediche
Napoli – In Campania la difficoltà di accesso alle cure continua a rappresentare un’emergenza silenziosa. Nel corso del 2025 circa 1,5 milioni di pazienti hanno rinunciato a curarsi, frenati da motivi economici o da tempi di attesa troppo lunghi nel sistema sanitario pubblico. È quanto emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp…
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