Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Caserta e Provincia

Coronavirus, altri 84 casi nel casertano: positivo il 10,3% dei tamponi. A Marcianise 13 in più

Pubblicato

in

coronavirus 2 mila casi in campania


Coronavirus, altri 84 casi nel casertano: positivo il 10,3% dei tamponi. A Marcianise 13 in più
Secondo bollettino di giornata dell’Asl di : in 27 hanno sup Coronavirus, altri 84 casi nel casertano: positivo il 10,3% dei tamponi
Secondo bollettino di giornata dell’Asl di Caserta: in 27 hanno superato il virus
Secondo report di giornata dell’Asl. Ai 100 casi di coronavirus registrati nell’aggiornamento relativo a domenica 11 ottobre si aggiungono gli 84 di lunedì 12. Un dato che preoccupa in quanto si registra un aumento della percentuale di tamponi positivi, il 10,3% degli 815 processati.

I nuovi casi si sono registrati ad Aversa (4), Calvi Risorta (1), Capodrise (2), Capua (2), Casal di Principe (3), Casaluce (1), Caserta (3), Castel Campagnano (1), Castel Morrone (1), Castel Volturno (4), Cesa (3), Curti (1), Frignano (2), Gioia Sannitica (1), Gricignano d’Aversa (4), Lusciano (2), Macerata Campania (1), Maddaloni (2), Marcianise (13), Orta di Atella (4), Parete (3), Pontelatone (1), Portico di Caserta (1), San Cipriano d’Aversa (3), San Marco Evangelista (3), San Nicola la Strada (3), San Prisco (1), Santa Maria Capua Vetere (4), Sant’Arpino (2), Sessa Aurunca (1), Succivo (1), Teano (1), Trentola Ducenta (1), Villa di Briano (1), Villa Literno (3).

Si contano anche 27 guariti con gli attuali positivi che aumentano di 57 unità e quindi arrivano a 1369. Dall’inizio della pandemia in provincia di Caserta si sono registrati 2780 contagi di cui 1356 guariti e 55 deceduti. erato il virus
Secondo report di giornata dell’Asl. Ai 100 casi di coronavirus registrati nell’aggiornamento relativo a domenica 11 ottobre si aggiungono gli 84 di lunedì 12. Un dato che preoccupa in quanto si registra un aumento della percentuale di tamponi positivi, il 10,3% degli 815 processati.

I nuovi casi si sono registrati ad Aversa (4), Calvi Risorta (1), Capodrise (2), Capua (2), Casal di Principe (3), Casaluce (1), Caserta (3), Castel Campagnano (1), Castel Morrone (1), Castel Volturno (4), Cesa (3), Curti (1), Frignano (2), Gioia Sannitica (1), Gricignano d’Aversa (4), Lusciano (2), Macerata Campania (1), Maddaloni (2), Marcianise (13), Orta di Atella (4), Parete (3), Pontelatone (1), Portico di Caserta (1), San Cipriano d’Aversa (3), San Marco Evangelista (3), San Nicola la Strada (3), San Prisco (1), Santa Maria Capua Vetere (4), Sant’Arpino (2), Sessa Aurunca (1), Succivo (1), Teano (1), Trentola Ducenta (1), Villa di Briano (1), Villa Literno (3).

Si contano anche 27 guariti con gli attuali positivi che aumentano di 57 unità e quindi arrivano a 1369. Dall’inizio della pandemia in provincia di Caserta si sono registrati 2780 contagi di cui 1356 guariti e 55 deceduti. “

 

Continua a leggere
Pubblicità

Caserta e Provincia

Protestano a Caserta gli esercenti del centro storico

Pubblicato

in

protesta esercenti caserta

“Non vogliamo sussidi, vogliamo solo continuare a lavorare in sicurezza”. E’ l’appello lanciato questa mattina in piazza Vanvitelli da una trentina di titolari di bar, ristoranti e locali notturni di che hanno manifestato. Un altro lockdown potrebbe essere l’ultimo per decine di attivita’ casertane.

“La manifestazione di oggi e’ solo la prima di una lunga serie – dicono gli esercenti in una nota – ci siamo mossi senza l’aiuto di nessuna associazione di categoria”. Del gruppo di imprenditori, nato poco meno di tre settimana fa, fanno parte una cinquantina di gestori di locali del centro storico che, avendo pochi posti a sedere, hanno avuto perdite maggiori specie quando sono stati ridotti gli orari di chiusura.

“Fino ad oggi abbiamo seguito alla lettera le indicazioni che ci si sono arrivate dal Governo e dalla Regione per limitare i contagi – aggiungono i manifestanti – ma evidentemente le misure fin qui adottate non sono state sufficienti ne’ a contenere i contagi ne’ tantomeno a garantirci livelli adeguati di redditivita’. Per noi va bene qualsiasi soluzione, come l’utilizzo dell’esercito per garantire i controlli, ma limitare ancora le nostre attivita’ significa condannarle al fallimento”. GLi imprenditori del centro storico chiedono anche “il blocco immediato di tasse, utenze, fitti, contributi previdenziali. Perche’ per garantire sicurezza e igiene come abbiamo fatto fino ad oggi abbiamo dovuto affrontare spese extra che non ci sono state rimborsate e che hanno gravato sulle nostre finanze gia’ alle prese con un calo del fatturato superiore al 70%”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette