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Napoli e Provincia

Controlli a Napoli e provincia: 46 multati perché senza mascherina

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Controlli a tappeto dei Carabinieri del comando provinciale a Napoli e provincia: 46 persone sanzionate perché senza mascherina. 4 i locali sanzionati per violazioni alla normativa anti-covid19.

 

Non si fermano i controlli dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli per il contrasto all’illegalità diffusa e per il rispetto delle normative anti covid19.nCittà e provincia sono state presidiate da centinaia di militari affinché fossero rispettate le prescrizioni inserite nei decreti governativi destinati a limitare il dilagare dell’epidemia da coronavirus. Si parte dai quartieri Vomero e Arenella dove i militari della locale compagnia, insieme a quelli del NIL, del NAS e del Reggimento Campania, hanno denunciato il titolare di una nota paninoteca di Via Cilea, per irregolarità igienico-sanitarie . Il titolare è stato sanzionato per 1000 euro.

3 le persone sanzionate perché prive di mascherina, una di queste denunciata per il rifiuto di fornire ai carabinieri indicazioni sulla propria identità.Continua l’attività di contrasto ai parcheggiatori abusivi.A quelli irregolari, tuttavia, si aggiungono anche 2 titolari di parcheggi denunciati perché non avevano sottoposto i dipendenti a visita medica.

Ancora in città, tra i quartieri del Centro Storico, Chiaia e Quartieri Spagnoli i militari della compagnia Napoli Centro hanno denunciato 9 parcheggiatori abusivi. In gran parte distribuiti lungo la riviera di Chiaia e il lungomare, i parcheggiatori erano già stati sanzionati in passato per la medesima violazione. 7 le persone sorprese e sanzionate perché senza mascherina.

Arrestato per spaccio di droga Antonio Boccia, 42enne dei quartieri spagnoli sorpreso in vico lungo san Matteo mentre cedeva una dose di cocaina ad un giovane extracomunitario, poi segnalato alla Prefettura. 2 le persone denunciate per furto di energia elettrica: i contatori delle loro abitazioni erano stati manomessi con un magnete che alterava la rilevazione dei consumi.

In provincia, a Frattamaggiore i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno controllato centinaia di persone, presidiando le piazze della movida dove è forte la presenza di giovani. 15 le persone sanzionate per violazioni alla normativa anti-contagio: 10 erano senza mascherina, gli altri – comunque privi di mascherina – non rispettavano il divieto di assembramento.

5 le persone multate sull’isola di Ischia dai carabinieri della compagnia locale.Sanzionato il titolare di un pub di via nuova marina a Forio per aver omesso di identificare le persone sedute ai tavoli e quello di un secondo locale di Via Porto nel comune di Ischia. Quest’ultimo non aveva rispettato l’orario di chiusura previsto per le 24.

Ancora controlli a Torre Annunziata dove i carabinieri hanno sanzionato 5 persone perché senza mascherina. Nessuna sanzione per i locali controllati, tutti in linea con le direttive imposte dal governo.

Movida nel mirino anche a Torre del Greco e Volla. Due le persone denunciate: una per guida sotto l’influenza dell’alcool e una per guida senza patente.

Sul fronte mascherine, 11 le persone sanzionate. Sono, invece, 4 gli assuntori di stupefacenti segnalati alla Prefettura.

Attenzione massima anche nei comuni della penisola sorrentina dove i militari della Compagnia locale hanno sanzionato il titolare di un esercizio commerciale che garantiva cibo d’asporto anche dopo le 21.00 e denunciato un 48enne per accensione non autorizzata di fuochi d’artificio. Non mancano le violazioni al codice della strada: sanzionate tra Napoli e provincia oltre 70 persone per violazioni varie, tra queste molte per guida senza casco e mancanza di copertura assicurativa. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

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Area Flegrea

Sanità, Rostan e Cappiello (Italia Viva): “Procida isolata dalla terraferma, ripristinare il servizio di idroambulanza”

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“I problemi nella gestione della salute pubblica per le aree disagiate ed in particolare per l’isola di Procida non trovano fine, soprattutto in un momento cosi critico dove ci troviamo ad affrontare anche l’emergenza Covid-19.

Già da alcune settimane sono di nuovo fuori servizio le idro ambulanze che di norma effettuano trasferimento dei malati dalle isole verso gli ospedali della terraferma, di competenza della Asl Napoli 2 Nord. Non resta che affidarsi per le emergenze sanitarie al servizio in elicottero 118, con tutte le difficoltà del caso in presenza di avverse condizioni meteo, che possono impedirne l’atterraggio. Chiediamo il ripristino immediato del servizio di idro ambulanze per garantire sicurezza e certezza nei trasferimenti dei pazienti per la terraferma, non ci possiamo permettere, in particolar modo in un periodo cosi complesso come questo che stiamo affrontando, di veder meno dei servizi essenziali per i cittadini dell’isola di Procida”. Questa la denuncia di Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, e Maurizio Cappiello della direzione nazionale Anaao – Assomed.

“La motovedetta è certamente meno impegnativa e meno rischiosa nei trasferimenti di un ammalato in quanto dotata di stabilizzatori in grado di affrontare ogni tipo di mare – hanno proseguito gli esponenti di Italia Viva. In questi giorni la situazione si è ulteriormente aggravata anche a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid -19 e al momento non ci sono più le condizioni di sicurezza per garantire salute sull’isola. Una situazione di precarietà che non è nuova sull’isola e che provoca proteste e lamentele tra gli isolani, con la legittima paura di vedersi definitivamente privati di un servizio importante che, da circa 15 anni rappresenta una certezza per coloro che ne hanno bisogno”.

“La capitaneria – concludono Rostan e Cappiello – continua ad avere in gestione le motovedette acquistate dalla Regione e donate alle Asl ma legittimamente ha enormi difficoltà a continuare la navigazione con natanti vecchi, sfruttati e che possono provocare pericoli per il personale di bordo e per i pazienti. Servono interventi di manutenzione rapidi, ma tra rimpalli di responsabilità nessuno interviene e nonostante solleciti e richieste di intervento anche al Prefetto di Napoli, la situazione rimane invariata”.

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