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Ercolano

Atti vandalici intimidatori contro imprenditore anticamorra di Ercolano

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Filippo Nocerino è un imprenditore di Ercolano che lavora nel campo dell’edilizia pubblica e che, una decina di anni fa, ha denunciato tutti i clan che avevano le mani sugli appalti pubblici.

La sua azienda sta lavorando al momento sul cantiere di via Mare per l’apertura di uno spazio verde gestito dal Comune di Ercolano e dal Parco Archeologico, con l’idea di cambiare tutte le dinamiche di fruizione di questo quartiere del centro storico, permettendo così la crescita di flussi turistici e togliendo i residenti dall’isolamento, nonché favorendo la nascita di nuove iniziative culturali e sociali. Tutto bellissimo sulla carta, ma forse non tutti sono felici del cambiamento. Qualche mattina fa, infatti, la macchina di famiglia di Filippo è stata presa di mira ed è stata distrutta da alcuni individui non identificati. 

“Appena ho appreso la notizia mi sono recato sul cantiere per manifestare la mia vicinanza a Filippo. – dichiara Piero Sabbarese, consigliere comunale di Azione – Nonostante non si conosce bene la natura dell’aggressione, ho ritenuto giusto far capire che le istituzioni ci sono e non lo abbandoneranno. Questa intimidazione è un atto grave, e al di là delle indagini degli inquirenti penso che la comunità si debba stringere attorno ad individui in prima linea come lui. Se questo territorio, dopo molti anni di battaglie e sacrifici, è riuscito a liberarsi dal cancro della camorra, è grazie a persone come Filippo che si sono battute per la libertà di tutti noi. Ho anche chiamato immediatamente il senatore Matteo Richetti (leader del partito Azione ndr.) che ha manifestato la sua preoccupazione per questa vicenda e ha promesso di portarla all’attenzione della politica nazionale.”

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Ercolano

Ercolano: bar frequentato da pregiudicati chiuso per 10 giorni

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Ercolano: bar frequentato da pregiudicati chiuso per 10 giorni.

 

Il Questore di Napoli, su proposta della Tenenza dei Carabinieri di Ercolano, ha disposto la sospensione per 10 giorni dell’attività di esercizio nei confronti di un bar in via IV Novembre a Ercolano.

I controlli effettuati tra settembre e ottobre hanno evidenziato, in diverse occasioni, l’assidua frequentazione del locale da parte di soggetti con precedenti per reati quali associazione per delinquere, rapina, estorsione, atti persecutori, spaccio di stupefacenti, lesioni personali, truffa, ricettazione, contrabbando, alcuni dei quali legati ad una nota organizzazione criminale della zona.
Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per la pubblica sicurezza.

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Ercolano, i Carabinieri chiudono bar per 10 giorni: era ritrovo abituale di pregiudicati

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Ercolano, i Carabinieri chiudono bar per 10 giorni. Era ritrovo abituale di pregiudicati.

 

I carabinieri della Tenenza Ercolano hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Napoli su richiesta del suddetto, nei confronti del ‘Bar Caffetteria Romanelli’ di Ercolano.

L’esercizio commerciale – nel corso degli ultimi mesi – è stato oggetto di ripetuti controlli e accertamenti svolti da parte dei Carabinieri, che consentivano di appurare come il locale fosse luogo di abituale aggregazione di soggetti gravati da numerosi precedenti penali, costituendo un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini, specialmente in questa fase emergenziale dovuta alla pandemia da covid-19.

Il bar – che svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande – rimarrà chiuso per dieci giorni, con l’obiettivo di impedire che rimanga uno stabile punto di ritrovo di persone pregiudicate ritenute socialmente pericolose.

L’attività rientra in una più ampia azione di prevenzione e controllo del territorio nonché dei locali pubblici posti in essere dai militari dell’Arma, attraverso lo svolgimento di sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità e all’osservanza delle norme di contenimento del contagio da nuovo coronavirus.

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