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Il ministero della Salute: per gli asintomatici 10 giorni di quarantena. Un solo tampone

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Il ministero della Salute: per gli asintomatici 10 giorni di quarantena. Un solo tampone.

 

“Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di coronavirus possono rientrare in comunita’ dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positivita’, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test)”.

Si legge nella nuova Circolale del ministero della Salute che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena. “Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare in comunita’ dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi +test).

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“I contatti stretti di casi con infezione da coronavirus confermati e identificati dalle autorita’ sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno”. Si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena. Viene inoltre raccomandato di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze.

“Le persone che, pur non presentando piu’ sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potra’ essere modulato dalle autorita’ sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosita’ puo’ essere prolungato)”. Si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna i termini della quarantena e dell’isolamento.

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L’allarme di Ricciardi: ‘Negli ospedali si vive l’inferno, mancano medici e infermieri’

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L’allarme di Ricciardi: ‘Negli ospedali si vive l’inferno, mancano medici e infermieri’.

 

“Già in questo momento la situazione, rispetto alla pandemia, è fuori controllo nelle grandi aree metropolitane: si vive l’inferno nei pronto soccorso. Con centinaia di ambulanze bloccate per l’incapacità degli ospedali di assorbire gli arrivi, e anche per una lezione non imparata rispetto al ritorno del contagio in ospedale”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente dell’Università Cattolica, intervenuto al XIII Congresso nazionale della Società scientifica di health technology assessment (Sihta) nella sessione dedicata alla sanità del futuro.

“I colleghi mi riferiscono – continua Ricciardi – che non ci sono più medici, non ci sono più infermieri per il ritmo crescente dell’infezione negli operatori sanitari, che tra l’altro sono demoralizzati”, conclude Ricciardi, sottolineando che bisogna fare ancora molto per potenziare la medicina del territorio e l’uso della trasformazione digitale su cui “l’Italia non ha fatto nulla nei passati 10 anni e su cui dobbiamo necessariamente accelerare”.

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