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Attualità

Voltura e subentro: quanto costa e come fare

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Voltura e subentro di luce e gas sono due operazioni necessarie per modificare l’intestatario delle bollette: ecco tutto quello che devi sapere in merito alla differenza tra voltura e subentro, i costi e le modalità con cui richiederli.

Differenza tra Voltura e Subentro

La voltura e il subentro di luce e gas sono due operazioni che si richiedono quando c’è l’esigenza di cambiare casa, in quanto permettono di modificare il nome dell’intestatario delle bollette. La differenza tra questi due processi è data dallo stato del contatore. Si parla di voltura delle utenze quando il contatore e il contratto sono ancora attivi e dobbiamo solo modificare l’intestatario della bolletta; faremo richiesta invece di un subentro luce e gas qualora il contratto sia stato precedentemente chiuso e vi sia la necessità di attivarne uno nuovo.

In generale la voltura andrà richiesta quando il contatore è ancora attivo, mentre il subentro verrà richiesto se il contatore è stato staccato.

Quanto costa la voltura e il subentro di luce e gas?

I costi di voltura e subentro possono variare, in particolar modo in base al tipo di mercato, libero o tutelato.

In generale, i costi di voltura luce e gas nel mercato libero sono:

    • 26,13€ per il contributo amministrativo destinato al distributore locale di energia elettrica
    • Tra 30€ e 45€ per il contributo amministrativo al distributore locale gas
    • 23€ Contributo per costi di gestione
    • 16€ Imposta di bollo (se richiesta dal fornitore)

Per quanto riguarda i costi della voltura nel servizio di maggior tutela:

    • 26,13€ + 22% IVA per il contributo amministrativo al distributore locale
    • 23€ + 22% IVA per il contributo fisso dovuto ai costi di gestione
    • 16€ Imposta di bollo

Se invece dobbiamo richiedere un subentro di luce e gas, i costi di un subentro nel mercato libero sono:

    • 26,13€ per il contributo fisso per gli oneri amministrativi
    • Tra 20€ e 60€ per la quota di servizio che viene stabilita dal gestore e quindi variabile

Invece i costi di un subentro nel mercato tutelato sono:

    • 26,13€€ per il contributo fisso per gli oneri amministrativi
    • 23€ per il contributo fisso
    • 16€ Imposta di bollo
    • Deposito cauzionale (qualora richiesto)

Costi Subentro Gas

I costi del subentro gas sono di 40 euro se riguarda un impianto utilizzato per usi domestici, a prescindere dall’esito dell’accertamento fatto dal tecnico; il costo è invece di 15 euro qualora non ci sia stata la possibilità di effettuare un accertamento degli impianti: in caso di necessaria attivazione sarà il distributore a segnalare al Comune il mancato accertamento e qualora questo venga effettuato dal Comune il costo sarà di 60 euro.

Come fare una voltura o un subentro

Per effettuare una voltura o un subentro, sarà necessario contattare il fornitore con cui si ha un contratto e allegare alcuni documenti:

  • Dati nuovo intestatario utenze ( nome, cognome, carta d’identità, codice fiscale)
  • Indirizzo
  • Dati vecchio intestatario utenze
  • Dati utenza (codice POD per la luce e codice PDR per il gas)
  • Lettura contatore e potenza in Kw ( recuperabile in una vecchia bolletta)
  • codice Iban ( in caso di pagamenti con domiciliazione bancaria)

Tempistiche voltura e subentro

Quanto tempo ci vuole per effettuare una voltura di luce e gas? Le tempistiche anche in questo caso sono variabili ma hanno come limite massimo 30 giorni lavorativi. In generale però, i tempi minimi sono di 4 giorni lavorativi a seguito dell’invio della richiesta da parte del cliente. É quindi consigliabile muoversi per tempo per non rischiare di rimanere senza le utenze attive.

Se parliamo invece del tempo necessario per effettuare un subentro, sarà importante sapere che per il subentro della luce dovremo attendere 7 giorni lavorativi, mentre se abbiamo richiesto un subentro del gas, questo avverrà entro 12 giorni lavorativi.

Può capitare che il cliente subisca dei ritardi, in questo caso l’Autorità (ARERA) ha predisposto un indennizzo pari a:

  • 35 euro se l’attivazione è avvenuta nel doppio del tempo
  • 70 euro in caso l’attesa sia stata del triplo del tempo
  • 105 euro se l’attivazione è avvenuta oltre il triplo del tempo previsto
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Caserta e Provincia

Minacciò il direttore del carcere di Opera: 3 anni e 9 mesi a Zagaria

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zagaria

Minacciò il direttore del carcere di Opera: 3 anni e 9 mesi al boss Michele Zagaria.

 

Tre anni e nove mesi e venti giorni: e’ la pena comminata a Michele Zagaria, ex boss della Camorra per le minacce al direttore del carcere di Opera, dove era recluso, e per le violenze e le minacce contro alcuni poliziotti penitenziari nel maggio 2018. Lo ha deciso la sesta sezione penale del tribunale di Milano. L’ex capo dei Casalesi era stato accusato anche di aver distrutto alcune telecamere del carcere e di essersi rivolto al direttore dell’istituto dicendo: “Il direttore lo paragono a una busta di immondizia e io l’immondizia la butto fuori”.

Le sue minacce erano state indirizzate anche agli psichiatri: “Come hanno fatto mettere a me la busta in testa, cosi’ posso fargliela mettere a loro”. Nella condanna per minacce, violenza al pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni e’ stata contemplata anche l’aggravante del metodo mafioso. Il pm Stefano Ammendola aveva chiesto per gli episodi 8 anni e 6 mesi, da aggiungere all’ergastolo (piu’ 14 anni) che l’ex numero uno della Camorra stava gia’ scontando. Zagaria, difeso dai legali Paolo Di Furia e Piera Farina, si trova attualmente nel penitenziario di Tolmezzo (Udine).

Tra le contestazioni anche quella di aver preso a “schiaffi” un agente e di aver distrutto con il bastone della scopa “una delle telecamere di sorveglianza installate all’interno della sua camera detentiva”. Le motivazioni della sentenza tra 90 giorni.

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Coronavirus

Coronavirus, balzo di nuovi casi in Italia: 2548 e 24 morti

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Balzo improvviso dei nuovi casi di Covid in Italia: 2.548 oggi, contro i 1.851 di ieri. Superata ampiamente quota duemila dunque, come non accadeva dal 29 aprile, e aumento secco piu’ alto dal 24 aprile, quando i nuovi casi furono poco piu’ di 3mila.

 

A parziale spiegazione, il nuovo record di tamponi eseguiti in un solo giorno, 118.236, 13mila piu’ di ieri. Il totale dei casi sale cosi’ a 317.409. In lieve aumento, ma comunque nel trend degli ultimi giorni, il numero dei decessi, 24 oggi (ieri 19), per un totale di 35.918. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Il totale degli attualmente positivi è di 52.647, di questi 3.097 sono ricoverati con sintomi, 291 sono in terapia intensiva (ieri erano 280, differenza +11) e 49.259 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 118.236 (differenza rispetto a ieri +12.672), per un totale di 11.452.158.

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A trainare l’impennata e’ oggi il Veneto con un dato monstre, 445 contagi in un giorno, seguito da Campania (390), Lombardia (324) e Lazio (265), tutte con aumenti importanti. Nessuna regione a zero, fanno meglio Valle d’Aosta e Molise con 1 nuovo caso ciascuno. I guariti sono 1.140 (ieri 1.198), per un totale di 228.844. L’aumento record di casi porta anche al piu’ alto incremento di attualmente positivi dalla fine del lockdown, +1.384 oggi (ieri +633), e sono 52.647. In crescita anche i ricoveri: quelli in regime ordinario sono 50 in piu’, 3.097 totali, mentre le terapie intensive crescono di 11 unita’, e sono ora 291. Infine, 49.259 sono i pazienti in isolamento domiciliare.

 

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