Aggredite tre persone all’esterno di un locale a San Prisco: è giallo sulla dinamica.
Trauma cranico e ferite lacero contuse al volto sono il risultato di un’aggressione subita da tre ragazzi di Recale (G. L. di 34 anni e C. M e C. D. entrambi 35 enni) nello slargo antistante un bar di via Stellato. Erano verso le 2.30 nella notte tra venerdì e sabato quando i tre ragazzi mentre bivaccavano all’esterno del locale sono stati sopraggiunti da altri ragazzi e da lì ne è nata un’aggressione terminata con lesioni al volto ed alla testa. Poi gli aggressori si sono dileguati, almeno secondo il racconto delle vittime.
Sopraggiunto il 118 che li ha trasportati presso il presidio ospedaliero Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Dati gli schiamazzi all’esterno del locale causati dall’aggressione sono sopraggiunti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Santa Maria Capua Vetere. La dinamica ancora dai contorni oscuri è al vaglio dei carabinieri della stazione di San Prisco. I militari infatti hanno acquisito le telecamere del circuito di videosorveglianza del locale al fine di far luce sulla vicenda.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






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