Ottimizzazione seo per PMI: consigli e strategia di visibilità sui motori di ricerca

Per fare in modo che una PMI possa essere ben posizionata sui motori di ricerca è necessaria una strategia Seo adeguata. Tale tecnica di digital marketing, infatti, è consigliata non solo alle grandi aziende, ma anche alle realtà di dimensioni inferiori: si tratta di adottare un approccio organico rispetto alla propozione online tale da offrire […]

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Per fare in modo che una PMI possa essere ben posizionata sui motori di ricerca è necessaria una strategia Seo adeguata. Tale tecnica di digital marketing, infatti, è consigliata non solo alle grandi aziende, ma anche alle realtà di dimensioni inferiori: si tratta di adottare un approccio organico rispetto alla propozione online tale da offrire benefici importanti in fatto di visibilità nelle serp. Per rendere un sito autorevole e ottimizzarne i contenuti è consigliabile affidarsi ad un consulente Seo, che saprà individuare con precisione il target a cui rivolgersi, cioè la platea di utenti che potrebbero essere interessati ai servizi e ai prodotti messi a disposizione dall’azienda.

La formazione interna

Le startup e le realtà di piccole dimensioni in genere si caratterizzano per uno staff giovane e vantano, al tempo stesso, un potenziale di innovazione notevole. Diverso è il caso delle PMI, che sono alle prese con dinamiche più tradizionali e di conseguenza hanno qualche problema in più nell’avvicinarsi al settore digital. Eppure mai come in questo periodo è stato importante agevolare la trasformazione digitale: ciò vuol dire, per esempio, prevedere per i team aziendali interni corsi di formazione digitali che servono sia ad aumentare la competenza dei dipendenti su temi particolari, sia per garantire loro le competenze di base che li metteranno nelle condizioni di scegliere e di comprendere le macro-attività anche nel momento in cui ci si ritrova a esternalizzare la Seo, che è senza dubbio un servizio molto tecnico.

La Seo e la visibilità online

Deve essere chiaro, comunque, che la Seo non è la sola attività che si possa svolgere per aumentare e migliorare la visibilità di una PMI. In questo caso si opera sul cosiddetto traffico organico, che è quello non a pagamento ma naturale, e si cerca di ottenere un posizionamento il più possibile soddisfacente sulle SERP, cioè le pagine dei risultati dei motori di ricerca. Rispetto alla Seo può essere sinergica la Web Analytics, che rappresenta il fondamento di tutte le strategie di digital marketing, e lo stesso discorso si può fare per la Sea: dietro questa sigla si nascondono le tecniche di Search Engine Advertising, che consistono nell’attivazione di campagne che servono a ottenere traffico a pagamento che vada ad aggiungersi al traffico organico che proviene dalla Seo. Infine, ecco la Cro, cioè la Conversion Rate Optimization: serve a migliorare il tasso di conversione, facendo in modo che gli utenti possano beneficiare di una maggiore fluidità di navigazione sul sito.

Non solo Google

Sarebbe un errore limitarsi a pensare a Google quando si parla di Seo, per quanto sia proprio questo il motore di ricerca che in molti casi impone agli altri le macro-logiche di funzionamento. Tuttavia ci sono tante altre piattaforme che siamo abituati a utilizzare tutti i giorni e che possono essere paragonate, per il loro funzionamento, ai motori di ricerca. Si pensi per esempio a Bing e agli altri competitor di Google, ma anche ad Amazon per il commercio elettronico. E, ancora, nel settore dei video Youtube funziona come un motore di ricerca, e lo stesso fanno Apple Store e Google Play nel caso delle app. Insomma, in base al business che si gestisce l’organizzazione di una strategia Seo adeguata dovrebbe tenere conto anche di questi motori di ricerca che possono essere definiti verticali.

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La navigazione in mobilità

Pensando alla Seo non si può trascurare la circostanza che è dalla navigazione in mobilità che deriva una quantità sempre maggiore di traffico web. I motori di ricerca, pertanto, tendono a privilegiare quei siti che possono vantare versioni responsive impeccabili, o addirittura native per mobile. Proprio per questo motivo oggi Google viene considerato un mobile-first index. Per altro l’uso di smartphone e tablet ha contribuito a cambiare il modo in cui gli utenti svolgono le ricerche sul web: le parole chiave schematiche, infatti, sono state accantonate a favore di query più colloquiali. Si è verificato un boost per la voice search, e Google si è adeguato aggiornando gli algoritmi in modo da riuscire a interpretare il linguaggio umano naturale in maniera appropriata.

La Seo internazionale

Non sono poche le PMI che hanno il desiderio o la necessità di sviluppare il proprio business anche al di fuori dei confini italiani: esistono molte eccellenze nostrane che hanno un target mondiale anche se si occupano di nicchie di mercato piuttosto ristrette. L’abbigliamento e l’alimentare sono i primi settori che vengono in mente, ma in realtà ce ne sono molti altri, per esempio nel B2B: nel panorama internazionale il Made in Italy gode di una reputazione eccellente. Così, anche se i volumi di ricerca sono ridotti, ciò non deve essere interpretato come un aspetto negativo, in quanto tutto ciò può offrire concrete occasioni di business.

Conoscere il target di riferimento

Per qualsiasi attività di marketing è di fondamentale importanza conoscere i propri utenti, e lo stesso vale per la Seo: in questo caso è necessario essere consapevoli del comportamento del target a cui ci si rivolge, ma anche e soprattutto dell’intento di ricerca. È il cosiddetto search intent: a volte un potenziale cliente può essere già orientato per un acquisto, mentre in altri casi può solo aver bisogno di informazioni in relazione a un determinato servizio o prodotto. Come è facile intuire, non si può fare a meno di studiare la stagionalità dei trend topic e le parole chiave che vengono impiegate, ma sono altrettanto importanti la geolocalizzazione e la frequenza delle ricerche.

Perché investire nella Seo

In una PMI potrebbe essere utile avere una risorsa interna che operi in qualità di Seo junior e a cui tocchi gestire l’operatività, anche se poi dal punto di vista dell’expertise strategica è sempre consigliabile optare per un consulente senior esterno o per un’agenzia. Per altro, in molte occasioni anche i marchi più importanti scelgono di esternalizzare, così da poter contare su risorse sempre aggiornate, già formate ed esperte.

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