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Serie A

 Lega Serie A apre ai fondi, svolta su media company. Da club via libera a unanimita’, prosegue analisi offerte cordate

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de laurentiis negativo


  apre ai fondi, svolta su media company. Da club via libera a unanimita’, prosegue analisi offerte cordate

Una svolta “epocale”, con un futuro comunque ancora tutto da scrivere. La Lega Serie A, insolitamente compatta, ha votato oggi all’unanimita’ a favore della creazione della media company, con conseguente ingresso dei fondi di private equity nella nuova societa’ che verra’ creata per la gestione dei diritti tv e commerciali. E proprio sui fondi si giochera’ la partita nelle prossime settimane, visto che i club e gli advisor della Lega analizzeranno le due offerte arrivate per limare i dettagli. Sul tavolo restano infatti le proposte di due cordate: da una parte Cvc, Advent e Fsi, che ha messo sul piatto 1,625 miliardi per il 10% della nuova media company, e dall’altra il duo Bain-Nb Renaissance (1,35 miliardi sempre per il 10%, oltre ad un minimo garantito per i diritti tv da 1,5 miliardi annui). La decisione definitiva sulle offerte arrivera’ nelle “prossime due-tre settimane”, come spiegato dal presidente del Torino Urbano Cairo. Anche perche’ gia’ oggi sono cominciati gli approfondimenti delle proposte, verifiche che proseguiranno nei prossimi giorni in una commissione formata dall’advisor Lazard, dallo studio legale GOP e da alcuni club. “Ci sono alcuni dettagli da verificare”, ha spiegato il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, intervenuto in conferenza stampa. La partita cosi’ resta aperta, perche’ rimane quindi anche la possibilita’ che, alla fine, non venga accettata alcuna offerta. “Se non andasse in porto la trattativa, l’unica soluzione resta la media company, indipendentemente dalla presenza dei fondi, ma sarebbe solo l’ultima istanza”, ha aggiunto Dal Pino. Resta comunque la svolta del primo, vero, passo per la creazione della media company, in una inattesa unanimita’ da parte dei club, nonostante non mancassero le posizioni contrarie alla vigilia. “Non ho convinto nessuno, sono loro che si sono convinti nel cammino”, ha spiegato il numero uno della Lega. “La parola inizio comunque la si potra’ dire il giorno in cui avremo una societa’ che avra’ dentro un socio – ha aggiunto Dal Pino -. Ora siamo su un cammino ma dobbiamo finalizzarlo perche’ devono essere affrontate e risolte con ciascuna delle cordate alcuni elementi”. Il tema principale resta anche come saranno utilizzati i soldi che versera’ l’eventuale socio: argomento su cui e’ gia’ intervenuto l’ad del Monza Adriano Galliani, sottolineando in una lettera la possibile discriminazione verso i club che saranno promossi nelle prossime stagioni nel caso in cui i soldi venissero distribuiti alle societa’ oggi in Serie A. “Abbiamo valutato ogni aspetto”, la replica di Dal Pino al dirigente brianzolo. Tra le opzioni, resta anche la possibilita’ che quanto investito inizialmente dai fondi possa essere investito sia a livello di marketing (anche per lo sviluppo degli uffici all’estero) che per la creazione del Canale di Lega. E anche sui diritti tv la partita resta aperta. “Bando per i diritti tv? Lo faremo comunque anche perche’ lo impone la legge, ci sono i tempi e incastreremo tutto”, le parole di Dal Pino. Senza dimenticare il tema stadi. “Domani c’e’ un passaggio fondamentale per il nostro futuro, l’approvazione della legge sugli stadi alla Camera. E’ un passaggio decisivo e non e’ piu’ rimandabile per rilanciare il nostro calcio, fondamentale anche dal punto di vista della media company: se fai un prodotto con stadi non adeguati, e’ difficile competere”, ha concluso il presidente della Lega.

 

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Serie A

Mercato: la Juve punta Chiesa, Roma ecco 2 rinforzi Smalling e Borja Mayoral verso Trigoria. Hauge ufficiale a Milan

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Mercato: la Juve punta Chiesa, Roma ecco 2 rinforzi Smalling e Borja Mayoral verso Trigoria.

A pochi giorni dalla fine di questa finestra estiva del calciomercato, la Juventus ha deciso di stringere i tempi per arrivare a CHIESA (“la Juve e’ sempre attenta a cio’ che succede sul mercato”, il comento del ds bianconero Paratici). Alla Fiorentina hanno chiesto il giocatore con la formula del prestito biennale senza obbligo di riscatto, la risposta e’ stata che non si fanno regali e che ci vogliono 60 milioni (anche ‘a rate’) e l’obbligo, e non il diritto, di riscatto. Proprio questo e’ il punto focale, ma la Juve se riuscira’ a cedere RUGANI (su di lui West Ham e Valencia), DE SCIGLIO, DOUGLAS COSTA (che pero’ ha rifiutato il Manchester United) e KHEDIRA (lista gratuita con buonuscita) potrebbe avere la somma che accontenterebbe Commisso. Intanto anche il Milan non ha mollato il gioiello viola, anche se lavora a fari spenti e ha deciso di dare la priorita’ a un difensore: l’obiettivo piu’ a portata di ano e’ ora NASTASIC, dello Schalke 04, perche’ il Bologna ha fatto sapere di non voler cedere TOMIYASU. Oggi il club rossonero ha ufficializzato l’arrivo del giovane norvegese HAUGE, entusiasta di poter giocare con Ibra. In casa Roma il blitz dell’ad Guido Fienga in Inghilterra ha riaperto la porta al ritorno a Trigoria di SMALLING, un affare da 18 milioni complessivi. Per l’attacco e’ vicinissimo lo spagnolo BORJA MAYORAL, che ha deciso di lasciare il Real Madrid, dove rimarra’ JOVIC. Il croato CORIC e’ stato ceduito agli olandesi del Venlo. Per FAZIO c’e’ stata la richiesta della Sampdoria, che ha messo a segno anche il colpo ADRIEN SILVA, portoghese in arrivo dal Leicester su esplicita richiesta di Ranieri. VIEIRA lascera’ invece la Samp per andare al Verona, che vuole anche CECCHERINI dalla Fiorentina. L’Inter sta decidendo il futuro di NAINGGOLAN, che potrebbe tornare al Cagliari, mentre per BROZOVIC ci sarebbe stato un sondaggio del Bayern Monaco. KANTE’ arrivera’ solo se partira’ il croato, mentre Conte insiste per avere un esterno basso a sinistra (DALBERT andra’ al Rennes), e il candidato principale e’ MARCOS ALONSO, anche lui del Chelsea. Dai Blues andra’ via anche RUDIGER, ma sembra sfumato un suo ritorno alla Roma. Alla corte di Antonio Conte arriva anche DARMIAN dal Parma. La Lazio, il cui mercato ufficialmente e’ chiuso, potrebbe tentare il colpo dell’ultima ora arrivando a un difensore, che potrebbe essere quel MARCAO del Galatasaray che era stato offerto anche alla Roma. Ma da Formello dovrebbe partire BASTOS, che finora ha rifiutato tutte le destinazioni. Capitolo MILIK: il polacco avrebbe dedciso di rimanere al Napoli, a costo di perdere un anno in tribuna, per poi svincolarsi a zero: questo perche’ avrebbe offerte dai due club di Manchester e dal Psg.

juventus, federico chiesa, roma, smalling
[09:35, 1/10/2020] Del Gaudio: descrzione fb La squadra di #Pirlo non molla il talento della #Fiorentina

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Calcio

Calcio, la serie A gioca anche col coronavirus: si potrà chiedere il rinvio una sola volta

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Calcio, la serie A gioca anche col coronavirus: si potrà chiedere il rinvio una sola volta.

 

E0′ quanto è stato deciso dopo due giorni di discussioni, qualche asprezza, poi la formula giusta e’ passata all’unanimita’. Il Consiglio della , in seduta straordinaria, rinvia Genoa-Torino prevista sabato alle 18 per il focolaio di Covid che ha fatto 16 positivi tra i rossoblu’ (si e’ aggiunto anche Destro) e contemporaneamente adotta il protocollo Uefa regolamentando anche le ‘eccezioni’. In sostanza, le squadre potranno giocare con 13 giocatori disponibili compreso un portiere ma in caso di almeno dieci positivi potra’ essere chiesto il rinvio soltanto una volta in una stagione. La quadratura del cerchio per evitare il caos e forme di estemporaneita’ rispetto alla pandemia che non puo’ paralizzare il calcio.

Tra i club era emersa da un po’ la volonta’ di dotarsi di un protocollo con norme chiare come quello che la Lega ha adottato soltanto oggi. Il Consiglio si e’ trovato a gestire la patata bollente della richiesta del rinvio di Genoa-Torino con l’incubo di ulteriori positivita’ al Napoli, al momento scongiurate. Il caso del Genoa e’ particolare, un po’ al limite: 15 positivi e i restanti negativi impossibilitati ad allenarsi per la chiusura obbligata del centro sportivo Signorini di Pegli per consentire la sanificazione della struttura, come comunicato dalla Asl competente alla societa’ genoana. Una situazione di focolaio in divenire, con la positivita’ di Destro emersa oggi e il rischio concreto di infettare gli avversari che ha portato al rinvio.

Ieri i consiglieri (Dal Pino, De Siervo, Casasco, Percassi, Antonello, Lotito e Marotta) si sono ritrovati per discutere della vicenda. Uno stop del campionato non e’ stato minimamente preso in considerazione. Si sono fermati nel pomeriggio intorno alle 18, poi hanno ripreso i lavori intorno alle 20 per rinviare al mattino dopo. La notte, e’ il caso di dirlo, porta consiglio. E cosi’, oggi alle 13, tutti nuovamente attorno a un tavolo con le idee chiare, adottare il protocollo Uefa con un correttivo, una sorta di jolly anti-Covid che i club potranno usare una sola volta. Il Genoa non potra’ piu’ chiederlo. Il campionato non puo’ essere sconfitto dal Covid e per la sopravvivenza dei club e’ necessario andare avanti in modo accettabile e con qualche compromesso.

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