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La serie impressionante di incendi che in questi giorni di fine estate 2020 stanno devastando boschi e campagne della nostra Costiera dimostra ancora una volta, fosse bisogno, che quello del fuoco è uno dei maggiori problemi che affligge il nostro territorio, in grado di condizionare pesantemente la vita di intere comunità.

Il neonato comitato ambientalista “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” chiede a tutti i sindaci della Costiera di sporgere denuncia contro ignoti per incendio doloso aggravato «e tutti i reati derivanti da azioni dirette a creare una situazione di immediato pericolo per la vita e la incolumità delle persone».

Inoltre il comitato civico chiede ai primi cittadini «che tale denuncia sia accompagnata dall’impegno alla costituzione di parte civile negli eventuali processi che si dovessero celebrare una volta individuati i possibili responsabili, allo scopo di ottenere il risarcimento degli enormi danni subiti dalla collettività».
A parte, infatti, l’aggravamento esponenziale del rischio idrogeologico (conseguente alla distruzione del manto forestale con immediata minaccia di frane e alluvioni) la stessa attività turistica viene continuamente disturbata, oltre che dalle ripetute interruzioni della viabilità, dall’autentico clima di guerra che si crea in occasione dei frequenti incendi. Tra rombi di aerei, crepitio di elicotteri, fumo e cenere, appare veramente difficile ammirare le bellezze dello scenario costiero.

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Anche a prescindere dalle devastazioni che subiscono l’ambiente naturale, l’impianto rurale e il paesaggio, le stesse ipotesi di sviluppo di turismo alternativo diretto alla conoscenza del territorio devono essere annullate per impraticabilità di campo (come per esempio verificatosi con la recente chiusura del Sentiero degli Dei disposta dal Sindaco di Agerola).

Sa comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” sono convinti che «solo una mobilitazione generale dell’opinione pubblica e dei suoi rappresentanti istituzionali possa attivare le iniziative normative, giudiziarie e di ordine pubblico per porre fine o almeno limitare un fenomeno così pericoloso».
L’altro uomo rimasto ferito è stato trasportato invece all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore dove gli sono stati applicati cinquanta punti di sutura.


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