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Attualità

INCREDIBILE E’ vero, TIK TOK censura le notizie di cronaca locali

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L’azienda cinese sta attraversando un brutto periodo : da un lato le accuse di minaccia alla sicurezza Nazionale degli USA ad opera di Trump e dall’altro lato i problemi (ultimi) di delle notizie di cronaca locale  e di interesse generale.

L’ultimo episodio di censura riguardo e notizie “scomode” ( che probabilmente andrebbero ad offuscare i tantissimi video volgari e imbarazzanti del social cinese ) è successo stamattina ed ha interessato anche noi di Cronache della Campania.Ad essere stavolta censurato è il video racconto sulla importantissima notizia di cronaca nera dell’omicidio della giovane gay di Caivano uccisa dal fratello perchè si “vergognava di lei” e che lo stesso ha picchiato selvaggiamente la compagna della sorella,trans sempre dell’area a nord di Napoli.

Il video-racconto è stato bloccato perchè come si legge nella comunicazione “lede” la normativa della community,senza dare altre informazioni.

Inoltre questa situazione ci era stata già segnalata nelle settimane scorse da tantissimi nostri lettori che in privato ci hanno raccontato di aver ricevuto lo stesso trattamento.

Tra l’altro alcuni giorni fa è stato riportato che in Russia e Arabia Saudita lo stesso Tik Tok semrebrebbe abbia bloccato gli hashtag LGBT

Siamo sicuri che dietro a questa situazione ci possa essere stata una “svista” dovuto all’algoritmo che probabilmente in modo automatico blocca i contenuti che hanno all’interno alcuni riferimenti su parole e temi sensibili ma in ogni caso andrebbero verificate in modo più preciso perchè la libertà di informazione,di critica e di scrivere fatti è sacrosanta e un social come Tik Tok, anche se cinese , deve capirlo se vuole operare in paesi DEMOCRATICI come il nostro

Il video “censurato” lo potete guardare su Faceboo o su Instagram

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Italia

E’ uno studente 21enne l’assassino dell’arbitro De Santis e della fidanzata

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E’ uno studente 21enne l’assassino dell’arbitro De Santis e della fidanzata.

Il fermato per l’omicidio dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, avvenuto la sera del 21 settembre a Lecce, è Antonio De Marco, un 21enne originario di Casarano, nel Leccese, studente di Scienze infermieristiche. Lo ha detto il procuratore di Lecce Leonardo Leone De Castris. Il giovane  viveva in una casa in affitto ed e’ stato per un periodo “coinquilino” delle vittime.

“L’unica cosa che non è stato possibile ricostruire secondo l’impostazione accusatoria è il movente, è solo parzialmente ricostruito”, ha spiegato De Castris, “è per questo che ci siamo attenuti unicamente a dati tecnici, allo sviluppo di elementi oggettivi”. “Il lavoro di polizia giudiziaria è stato brillantissimo, non esagero”, ha rimarcato. Il giovane è stato incastrato grazie a un biglietto perso sul luogo del delitto.

“È stato trovato un bigliettino nell’immediatezza dei fatti, si è stabilito che era stato perso dall’aggressore, e questo ha dato la possibilità di comparare la grafia”, ha spiegato ancora De Castris. Si è appurato che De Marco era stato coinquilino nei mesi precedenti di De Santis, verosimilmente fino all’agosto scorso De Marco e’ originario di Casarano. Il procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone De Castris, nel corso del breve incontro con i giornalisti organizzato all’esterno della sede del comando provinciale dei carabinieri di Lecce, ha aggiunto che tutto lascia pensare a una azione ampiamente premeditata, sulle cui motivazioni si sta ancora tentando di fare chiarezza. Non vi e’ stata ancora una confessione da parte del presunto responsabile del duplice omicidio messo in atto con particolare efferatezza, che ha sconvolto la comunita’ salentina.

“Sicuramente c’è stata una fortissima premeditazione e questo è rinvenibile sia dalle attività di ispezione che il soggetto ha fatto nei giorni precedenti e anche il giorno dell’episodio, sia dall’esame del bigliettino, dei famosi 5 foglietti, dove non soltanto vi è uno studio dell’itinerario da seguire per evitare le telecamere e agire in sicurezza, ma vi è anche la programmazione delle modalità dell’azione omicidiaria, che sarebbe dovuta essere preceduta anche da un’attività preliminare prodromica all’omicidio. Ciò che è stato rinvenuto nell’abitazione, le striscette stringitubo e altro materiale, ci indicano questa pista e ci fanno propendere per l’ipotesi che l’omicidio dovesse in realtà essere una rappresentazione anche per la collettività”. Lo ha detto il procuratore di Lecce Leonardo Leone De Castris.

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