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Calcio Napoli

Di Marzio a Radio Marte: “Petagna in vantaggio su Osimhen a Parma? Un’eresia! Non avrei preso Lozano e Lobotka”

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Di Marzio a : “ in vantaggio su a Parma? Un’eresia! Non avrei preso Lozano e Lobotka”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Di Marzio, allenatore. “Sui bilanci non mi esprimo più di tanto, il prezzo lo fa il mercato. Ora disgraziatamente c’è il COVID-19, andranno in difficoltà un po’ tutti. Obiettivamente il momento è molto difficile ma il Napoli ha giocatori importanti e bisogna tenerli. Koulibaly lo terrei? Perché no! Non avrei preso Lozano e Lobotka, avrei preso Osimhen, lui sì. Se dovesse andare via prenderei un giocatore di grande esperienza che sa giocare a 4, come Godin. Un leader che andrebbe a segnare qualche gol e farebbe crescere un giovane insieme a lui.
Petagna in vantaggio su Osimhen per Parma? Un’eresia! Fuori casa peraltro, serve un contropiedista. Petagna è un Inglese fisicamente più forte, serve buttarlo dentro per fare la lotta contro gli avversari. Modulo 4-4-1-1 per Osimhen? L’importante è che faccia la prima punta, vede la porta ed è un’eccellente contropiedista ma ora deve imparare a dialogare con la squadra.
Soumaré o Kondogbia? Peccato innanzitutto che il Napoli si sia lasciato sfuggire Gabriel, ovviamente per motivi di mercato. Comunque sono dei buoni giocatori, il Lille peraltro resta corsia preferenziale. Koulibaly non sta giocando più bene anche perché lui era ben guidato da Albiol, si tratta di un giocatore abbastanza istintivo e a volte non rende come dovrebbe ma è tra i primi al mondo e questo non si discute. Dovrebbe controllarsi un po’ di più con Manolas che magari fa il ragionatore.
Osimhen in difficoltà con il Pescara? Gli serve tempo, bisogna stare tranquilli. Anche marcato farà gol. Lazzari come alternativa a Callejon? Può esserlo oggi come poteva esserlo ieri, penso che il Napoli l’abbia anche seguito poi non so perché non si è concluso l’affare. Di Lorenzo al posto di Callejon con Hysaj terzino? Mi piacerebbe molto, lui la fascia se la mangia e salta anche l’uomo. Ci vorrebbe però il terzino a sua protezione, perché altrimenti dopo ci si ritrova con gli spazi vuoti e se i difensori non scalano poi ci sono problemi. Osimhen non bravo tecnicamente? Capiterà che farà gol anche belli, con pallonetti o dribbling. Speriamo che metta in pratica certe cose anche a Napoli”.

 

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Bagni a Radio Marte: ‘Il centrocampo del Napoli non è un limite, ma un pregio’

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Bagni a : ‘Il centrocampo del Napoli non è un limite, ma un pregio’

“Perché Gattuso non ha iniziato con il 4-2-3-1? I moduli non sono numeri ma giocatori da mettere in campo, alcuni anche fuori posizione. A centrocampo ci sono giocatori di qualità, propensi ad offendere e non a difendere, ci vuole molto equilibrio. Il Parma ha schierato le due punte, ho pensato facesse dunque una partita aggressiva. Quando il Parma è stato inerme, Gattuso ha buttato dentro . Ha trovato il tempo giusto.
Centrocampo limite del Napoli? No, secondo me è un pregio. L’anno scorso ovviamente sono stati comprati Demme e Lobotka per giocare a 3. In un centrocampo a 2 nessuno potrà giocare, perché ai 4 davanti devono arrivare palloni importanti e ci vogliono giocatori come Fabian Ruiz.
Inter e Juventus per lo Scudetto? Sì. Ieri si è vista una Juventus libera di testa, ha giocato in modo fluido, chiaro, semplice, con gente di qualità. E’ cresciuta molto a centrocampo. L’anno scorso c’era Matuidi ma era un giocatore di quantità, con la palla tra i piedi si fatica. Ora rientrerà Dybala, poi arriverà un centravanti e secondo me giocheranno con 3 centrocampisti. Metterei in risalto che però anche quest’anno c’è una notevole differenza tra le prime 4-5-6 squadre e le altre. Sampdoria e Parma non hanno creato niente, Juric ha chiesto rinforzi.
Koulibaly? Si sta cercando di cederlo, qualcuno dirà di no ma è così. Però manca il prezzo e in questo caso il Presidente si frena un attimo. L’anno scorso ha fatto un campionato così così, anche per discorsi della Coppa d’Africa. Il valore resta immenso ma le squadre di vertice non vogliono spendere 100 milioni, non quest’anno. Se dovesse rimanere ne sarei felice perché rivedremo un calciatore all’altezza. Milik-Roma, si farà? Certo che si farà, non conviene a nessuno restare così.
Osimhen? Le prime partite sono sempre difficoltose, non verrà lasciato fuori. Ha giocato poco ma abbiamo visto che ha meravigliato. Ha qualità, velocità, voglia di mangiarsi il pallone e di arrivarci, di essere determinante. Sono segnali positivi. Napoli già preparato atleticamente? Sì, sereno nella gestione e non frenetico nel forzare le giocate. Non bisogna mai forzarle, non si vincono le partite solo nella prima mezz’ora ma nei 90′. Magari certi tocchi che sembrano inutili in realtà sono utili per cercare varchi e muovere la squadra avversaria. In occasione del primo gol Mertens non sarebbe stato in quella posizione se non avesse avuto una punta vicino. Zielinski e Fabian Ruiz hanno nei piedi il gol e l’inserimento ma centrale e non da dentro l’area. Sono giocatori che accorciano molto e possono segnare”.

 

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Altafini: “Napoli è sempre nel mio cuore, i tifosi napoletani erano travolgenti”.

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Altafini: “Napoli è sempre nel mio cuore, i tifosi napoletani erano travolgenti”.

 

Queste le parole di un emozionatissimo Josè Altafini, campione del calcio mondiale premiato a Castiglion Fiorentino in occasione del XXIV Premio Internazionale Fair Play Menarini. Altafini è stato premiato per la categoria Sport e Vita e durante la serata ha ricordato con commozione gli anni trascorsi a Napoli dove arrivò nel 1965 e formò il “duo delle meraviglie” con Omar Sívori: “I tifosi napoletani non ti lasciavano un attimo, il loro supporto lo toccavi con mano, dentro e fuori al campo”. Altafini ha anche detto che ai suoi tempi c’era minor “distanza” tra tifosi e calciatori: “Ai miei tempi quando arrivavamo allo stadio, tra il pullman e lo stadio c’erano due ali di tifosi che ci davano la carica mentre oggi i calciatori sono tutti blindati, non fanno le foto con i tifosi, corrono in campo arrabbiati. Io ho imparato una cosa bellissima In America: i grandi giocatori di basket dedicavano un giorno a settimana ai bambini, una cosa che mi è piaciuta moltissimo. Credo che i calciatori dovrebbero essere un po’ più “vicini” ai loro tifosi”.

Anche in questo anno segnato dall’emergenza sanitaria, la kermesse ha voluto essere presente lanciando un messaggio di fiducia. Le altre stelle dello sport italiano e internazionale, premiate per le loro storie di grande umanità, rispetto e impegno sono: l’ex pallavolista cubano Joel Despaigne, Zibgniew Boniek, Arrigo Sacchi, Louis Van Gaal , Alessandro Campagna, il motociclista Manuel Poggiali, la giovane nuotatrice Benedetta Pilato, la golfista Federica Dassù, le sorelle dello sci alpino Elena e Nadia Fanchini e il velista Andrea Stella, Giancarlo Fisichella. Premi speciali per lo sciatore Dominik Paris, il Premio speciale “Impegno Sociale e civile”, assegnato alla FNOMCeO e alla FNOPI per la lotta contro il Covid-19, il Premio Fiamme Gialle “Studio e sport” vinto dalla ginnasta Gaia Di Trapani. Alla memoria del giornalista Franco Lauro è stata intitolata la categoria “Narrare le emozioni” con un premio speciale che ha ricevuto il giornalista Dario Ronzulli che, come Franco Lauro, si occupa di basket.

 

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