

A Napoli, sfilano dalla stazione di Mergellina, dove si sono radunati, verso il consolato americano, attraverso il lungomare, con striscioni, bandiere tricolore, tamburi e vessilli di Fiom, Fim e Uilm.
Con cappello o fazzoletto per proteggersi dal sole, ci sono intere generazioni che hanno lavorato in quella fabbrica o che da quella fabbrica prendono lo stipendio su cui costruire il loro futuro e che ora rischiano di perdere il lavoro. A Napoli vengono prodotte lavatrici di alta gamma, e proprio una di queste campeggia su uno striscione che reca lo slogan della battaglia ingaggiata un anno fa anche al MiSe per ora senza successo, ‘Whirlpool Napoli non molla’, che fa capolino anche in diverse magliette. A dare un sostegno concreto agli oltre 400 che a fine anno sarebbero senza reddito e occupazione sono arrivati gia’ da ieri, un po’ alla volta, da Varese, Melano, Siena, Comunanza, Pero e Cassinetta, insieme a delegazioni di lavoratori di altre aziende come l’Embraco di Torino. I manifestanti ora sono in presidio davanti i cancelli della rappresentanza Usa.
Si aggiunge un nuovo capitolo giudiziario alla tragica vicenda di Martina Carbonaro, la 14enne di… Leggi tutto
Napoli - Accordo per il risarcimento per la morte del piccolo Domenico Caliendo: l'azienda ospedaliere… Leggi tutto
Napoli - Sostegno alla popolazione dei Campi Flegrei colpite dal terremoto: La Regione Campania avvia… Leggi tutto
Castellammare di Stabia - Una battaglia decennale contro l'amianto e una storica vittoria al Consiglio… Leggi tutto
Napoli - Spaccio nel quartiere Barra: arrestati due ragazzi di 18 e 19 anni dai… Leggi tutto
Napoli - Un litigio tra ragazzini sfociato in aggressione armata nel cuore del rione Conocal,… Leggi tutto