AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 19:20
14.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 19:20
14.2 C
Napoli

Napoli, vigilante ucciso alla Metro: la Cassazione annulla la condanna ai tre assassini

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Colpo di scena in Cassazione per la sentenza che riguardava i tre ragazzi (all’epoca minorenni) accusati di aver ucciso per futili motivi il vigilante Francesco Della Corte.

 

La Suprema Corte ha infattu annullato le sentenze emesse e disposto un nuovo processo davanti ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli per i tre giovani ritenuti responsabili della morte del vigilante Francesco Della Corte, avvenuta il 16 marzo 2018 in ospedale, dopo una aggressione subìta 13 giorni prima all’uscita della metropolitana di Piscinola di Napoli.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Confermate le condanne per i tre giovani assassini del vigilante Francesco Della Corte

 Napoli, all’assassino del vigilante fu dato anche il permesso per un provino nella squadra di calcio

I tre furono condannati in primo e secondo grado a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Luigi Carrozza, Kevin Ardis e Ciro Urgillo (minorenni all’epoca dei fatti), sono stati difesi, rispettivamente, dagli avvocati Covelli, dall’avvocato Musella e dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio.

LEGGI ANCHE

Operaio di Caserta muore sul lavoro, ditta appaltatrice assume il figlio

di Gustavo Gentile 25 Settembre 2024 - 08:12 08:12

Il 16 aprile 2021, un operaio di 53 anni perse la vita in un cantiere ferroviario a Viserba, in provincia di Rimini. L’uomo, dipendente di una ditta subappaltatrice, fu investito da una ruspa in movimento mentre si stavano svolgendo lavori per la nuova viabilità dell'area, lungo la linea ferroviaria Rimini-Ravenna, sotto la gestione di RFI…

Continua a leggere

La Corte di Appello minorenni di Napoli ha condannato Luigi Carrozza, Kevin Ardis e Ciro Urgillo, alla pena di 14 anni e 6 mesi di reclusione, escludendo l'aggravante della crudelta' (ex art. 61 num. 4 del cp). I tre giovani, minorenni all'epoca dei fatti, sono stati ritenuti responsabili della morte del vigilante Francesco Della Corte, avvenuta il 16 marzo 2018 in ospedale, dopo una aggressione subìta 13 giorni prima all'uscita della metropolitana di Piscinola di Napoli. La sentenza ha suscitato la reazione di alcuni componenti la famiglia del vigilante, presenti in aula.

Lo scorso luglio, la Corte di Cassazione ha annullato le sentenze emesse nei confronti dei tre giovani, condannati in primo e secondo grado a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Anche questa decisione suscito' la veemente reazione della famiglia. Luigi Carrozza, Kevin Ardis e Ciro Urgillo sono stati difesi, rispettivamente, dagli avvocati Mario Covelli, dall'avvocato Giuseppe Musella e dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio. Francesco della Corte, 51 anni, venne colpito violentemente alla testa con il piede di un tavolo di legno, trovato nell'immondizia.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA