Scenari Casamarciano, il festival del teatro diventa solidale. Eventi in programma dal 17 al 26 luglio. Venerdì 10 luglio la presentazione del programma.
Dieci eventi in cartellone ed artisti che presteranno il loro volto alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’amministrazione comunale tesa a favorire iniziative di solidarietà con finalità sociali da avviare nell’immediato sull’intero territorio comunale.
Si chiamerà “Scenari solidali” l’edizione 2020 del noto festival del teatro di Casamarciano giunto quest’anno alla sua decima edizione. Tante le novità, a cominciare dal mese di programmazione che non sarà più settembre ma luglio. Gli spettacoli in cartellone si terranno, infatti, dal 17 al 26 luglio ed avranno una connotazione ben precisa: contribuire alla “ricostruzione sociale” determinata dall’emergenza Covid da un lato e potenziare, dall’altro, il sistema di vivibilità comunitario con una serie di interventi localizzati.
Scuola, decoro urbano, provvedimenti in termini ambientali e strutturali ma anche solidarietà per i meno fortunati sono solo alcune delle iniziative che l’amministrazione comunale intende portare avanti utilizzando i fondi delle sponsorizzazioni del festival.
“Non solo anche questa edizione non graverà di un euro sulle casse comunali – spiega il sindaco Andrea Manzi – per quanto quest’anno abbiamo deciso di utilizzare i contributi degli sponsor per intraprendere un percorso solidale e sociale che risponda alle esigenze della comunità. Sono le priorità a cui oggi, più che mai, non possiamo sottrarci, consapevoli del periodo trascorso caratterizzato da rinunce e lockdown da cui vogliamo ripartire avviando una serie di attività. Sarà un festival diverso – continua Manzi – che conserverà la sua natura identitaria ma che si aprirà alla riflessione con un chiaro ed evidente messaggio rivolto ai giovani. Ovviamente ci adegueremo alla normativa vigente in termini di sicurezza, pertanto i posti in poltrona saranno dimezzati per garantire il giusto distanziamento. Ringrazio – termina il sindaco – tutti coloro che hanno ben compreso le nostre finalità come gli sponsor ma anche tutti i protagonisti di questa straordinaria macchina organizzativa, compresi gli artisti e gli operatori del settore che hanno sposato il progetto dimezzando i loro cachet”.
L’intero programma degli eventi sarà presentato alle ore 20 di venerdì 10 luglio nel chiostro del castello Mercogliano.
La cerimonia, con accesso limitato per garantire le norme di distanziamento, sarà trasmessa in diretta streaming sulle pagine istituzionali social del comune e del Festival.
La camorra e l’accordo del silenzio: politica, voti e affari del clan Russo nell’Agro Nolano
La maxioperazione della Direzione distrettuale Antimafia, che ha portato all’arresto di 44 persone, non ha solo scoperchiato reati ed episodi di intimidazione. Ha mostrato il funzionamento di una camorra che aveva imparato a parlare poco e a incidere molto, usando metodi più eleganti, quasi “manageriali”, senza rinunciare — quando serviva — alla forza del controllo…
Una vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha scosso le fondamenta della criminalità organizzata campana, portando all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare (34 in carcere e 10 ai domiciliari). L'indagine, condotta dai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e del Comando Provinciale di Napoli, ha svelato una pericolosa e rinnovata…
Napoli - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito una vasta operazione antimafia culminata con l’arresto di 44 persone. L’ordinanza, firmata dal giudice per le indagini preliminari partenopeo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, dispone la custodia in carcere per 34 indagati e i domiciliari per altri 10. L e accuse sono pesanti: associazione di tipo mafioso, estorsioni, tentate estorsioni, gestione abusiva di giochi e scommesse con metodo mafioso e – soprattutto – scambio elettorale politico-mafioso. L’indagine, riferita al periodo 2022-2024 e costruita attraverso intercettazioni, pedinamenti e attività tecniche, traccia la mappa di un potere criminale radicato nel Nolano e capace di infiltrarsi in settori economici, istituzioni e consultazioni democratiche.
Secondo gli inquirenti, il clan Russo – storicamente attivo tra Nola e i comuni limitrofi – avrebbe mantenuto una piena operatività. Il gruppo, capace di controllare direttamente e indirettamente le attività economiche del territorio, avrebbe imposto un sistema di “tasse” sulle compravendite immobiliari, sulle procedure di progettazione e persino sull’iter delle pratiche comunali relative ai lavori edilizi. I proventi venivano poi ripartiti tra gli affiliati e convogliati nella cassa comune destinata al sostegno delle famiglie dei detenuti. Emersi anche numerosi episodi estorsivi ai danni di tecnici comunali, progettisti, imprenditori e committenti: pressioni per agevolare l’acquisizione di immobili o permettere a terzi, scelti dal clan, di costruire e acquistare.
REDAZIONE






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