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Salerno e Provincia

Estorcevano soldi a un minore per la droga: due giovani arrestati a Nocera

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arrestati giovani a nocera


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Estorcevano soldi a un minore per la droga: due giovani arrestati a Nocera. In manette sono finiti un 18enne, sottoposto ai domiciliari, e un altro ragazzo minorenne che è stato condotto in una comunità di Gragnano.

Estorcevano denaro ad un minore per acquistare la droga. Per questo due giovani di Nocera Inferiore sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di estorsione e stalking. In manette sono finiti un 18enne, sottoposto ai domiciliari, e un altro ragazzo minorenne, che è stato condotto in una comunità di Gragnano.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, a seguito di una denuncia presentata presso il locale commissariato, i due bulli avrebbero più volte intimidito la vittima, che pare frequentasse lo stesso gruppo di amici, obbligandola a consegnare loro diverse somme di denaro e oggetti di valore, per procurarsi le sostanze stupefacenti. Ma il 16enne in questione potrebbe non essere l’unico ad essere finito nel mirino dei due arrestati. Al vaglio degli inquirenti vi sarebbero altri episodi simili, su cui sono tuttora in corso le indagini.

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Coronavirus

Covid: muore centenaria in provincia di Salerno

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foto dal web

Centenaria di Teggiano, in provincia di Salerno, muore per aver contratto il Covid 19.

L’anziana, con patologie pregresse, e’ deceduta a Vallo della Lucania presso la clinica Cobellis dopo essere stata trasferita dalla casa di riposo “Monsignor Umberto Altomare” di Teggiano.

Nella stessa struttura, una decina di giorni fa, si era sviluppato un focolaio con nove persone positive, cinque ospiti e quattro operatori.

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Cronaca

Salerno. Nel reparto di chirurgia pediatrica del “Ruggi” operata bambina di 10 anni

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salerno ruggi
foto di repertorio

Salerno. Bambina di 10 anni operata di urgenza per la presenza di una massa ovarica che nel corso del tempo ha raggiunto un peso da creare una torsione dell’ovaio sinistro.

L’intervento è stato effettuato nell’unità operativa di chirurgia pediatrica dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, diretta dal dottore Umberto Ferrentino. Il reparto, sebbene con la pandemia da covid in atto, con abilità ed esperienza continua ad affrontare severe urgenze chirurgiche che necessitano di un approccio complesso e indaginoso.

Nelle scorse settimane una piccola paziente di nazionalità indiana giunge al pronto soccorso dell’ospedale per dolore addominale ingravescente, da lì accolta e ricoverata presso il reparto di chirurgia pediatrica. La piccola di appena 10 anni portata in sala operatoria è risultata essere affetta da massa ovarica rimasta misconosciuta, che aumentando di dimensioni nel tempo, ha raggiunto un peso tale provocare una torsione dell’ovaio di sinistra sul proprio asse vascolare determinando un mancato apporto di ossigeno alla gonade e alla salpinge omolaterale con conseguente necrosi e sanguinamento del tessuto. Dopo una pronta diagnosi, l’equipe di chirurgia pediatrica, supportata dagli infermieri della sala operatoria dedicata alle urgenze e degli anestesisti di area materno-infantile, ha eseguito un intervento di ovariectomia ed annessiectomia per via laparoscopica, con l’asportazione radicale della massa, preservando l’utero e l’ovaio controlaterale.

L’intervento condotto con tecnica mini-invasiva ha permesso ai chirurghi di agire nella cavità addominale utilizzando solo 3 incisioni di pochi mm, con vantaggi nella ripresa della paziente, che è tornata alle sue attività quotidiane in meno di 24 ore, e riduzione del tempo di degenza. Infatti la piccola, dopo pochi giorni di ricovero durante i quali è stata coccolata dal personale della chirurgia pediatrica, è stata dimessa in attesa dell’esito degli esami necessari per determinare la natura della lesione interamente rimossa.

L’utilizzo delle tecniche mini-invasive è un ulteriore punto d’orgoglio per la chirurgia pediatrica dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, sia negli interventi urgenti che in regime elettivo, possibile grazie alla presenza di chirurghi esperti, di anestesisti specializzati , di infermieri competenti e di uno strumentario dedicato. La chirurgia mini-invasiva, sempre di grande vantaggio per i piccoli pazienti per i benefici estetici e psicologici che ne derivano, risulta quanto mai preziosa nelle attuali condizioni di emergenza perché, riducendo notevolmente i tempi di degenza, permette ai piccoli pazienti e ai genitori che li assistono un rapido rientro a casa.

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