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Napoli, mare di nuovo inquinato a Mergellina: perfino un gatto morto. IL VIDEO

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gattomorto mergellina


Fase 2, il mare torna ad essere inquinato. Le acque di Mergellina subito piene di spazzatura, olio e perfino un gatto morto: “Stiamo tornando rapidamente indietro. Bisogna individuare chi inquina e punire gli incivili”.

 

“Durante la fase di lokcdown il Lungomare di Napoli è stato al centro dell’attenzione per come le acque del mare si mostrassero limpide e pulite. La situazione sta cambiando radicalmente con l’avvio della fase 2 dell’emergenza sanitaria. Con la riapertura di tante attività, la moltitudine di persone che invade, in modo quasi perenne, la zona e la ripresa del traffico dei natanti, le acque si stanno immediatamente contaminando. Molti cittadini ci hanno segnalato la sporcizia del mare: nei video denuncia si vede come nella zona di Mergellina il mare sia ritornato sporco ed inquinato, con una patina d’olio che ne ricopre la superficie. Al porticciolo, poi, la situazione si mostra a dir poco disastrosa, addirittura il corpo di un gatto senza vita si vede galleggiare sull’acqua, assieme ad alcuni barili e a rifiuti vari. Era bastato poco per avere un mare pulito e cristallino, quando le attività si erano fermate, ed è bastato ancor meno, con la ripresa parziale, per far ritornare tutto come prima ed anche peggio. Abbiamo chiesto all’Arpac di analizzare subito le acque e chiediamo alla Polizia Municipale di far fare urgentemente le verifiche per capire chi scarica abusivamente”. È quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e dal consigliere che ride della I Municipalità Gianni Caselli.

“L’inciviltà, la strafottenza e la disonestà hanno immediatamente distrutto quello che la natura si era ripreso. E non solo le acque, anche la strada del Lungomare, è ritornata ad essere sporca, ricoperta di cartacce e spazzatura. Pretendiamo – hanno aggiunto Borrelli e Caselli- che si facciano i dovuti controlli per verificare chi e in che modo commette crimini ambientali sversando rifiuti in mare, e gettando rifiuti in strada senza criterio ed in modo illecito. Dobbiamo dire basta a reati contro l’ambiente o presto il prezzo da pagare sarà altissimo”.

Mergellina

Queste immagini ci arrivano da Mergellina. E' bastato pochissimo per contaminare di nuovo le acque.(video inviato da un cittadino)

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Samedi 9 mai 2020

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De Luca scrive a Conte: ‘Ignorate le nostre richieste’

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conte a de luca

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte nella quale segnala “con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta”.

 

Ecco il testo della lettera:

“Signor Presidente, le segnalo con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di Governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta.
Le ricordo che avevamo chiesto l’invio immediato da parte della Protezione Civile di 600 medici (con particolare attenzione agli anestesisti) e 800 infermieri. Ad oggi sono arrivati solo 22 medici e 81 infermieri. È una situazione sconcertante e intollerabile se si tiene conto del fatto che la Regione Campania ha una sottodotazione drammatica di personale.
Colgo l’occasione per sottolineare le sconcertanti affermazioni di consulenti sanitari nazionali relative alla Campania e che risultano assolutamente intollerabili a fronte dei ritardi gravissimi con cui il governo ha affrontato le questioni che riguardano la nostra Regione. Continuo a registrare in particolare posizioni tanto irresponsabili quanto scollegate da ogni valutazione epidemiologica in relazione al mondo della scuola. Attendiamo che il Governo dica parole chiare ed esca dai balbettii e si assuma responsabilità piene.
Dopo mesi di sottovalutazioni, di ottimismi forzati e di mezze misure, ci troviamo di fronte a decisioni improvvisate, male preparate e peggio motivate, e in un contesto nel quale molti operatori economici hanno visto non attuati gli impegni del Governo.
Nei prossimi giorni verificheremo rigorosamente e puntigliosamente il rispetto degli impegni assunti dal Governo in relazione ai comparti economici colpiti dal Dpcm. Riteniamo grave il ritardo del Governo nella definizione di un piano socio economico nazionale di sostegno non per un mese, ma per tutta la fase di presenza dell’epidemia. Chiedo formalmente che il Governo decida di convocare un tavolo con la Regione per la messa a punto in tempi immediati di questo piano di sostegno per i prossimi mesi”.

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