Torre del Greco. Abbandonati dalle istituzioni e dal Governo: la richiesta di aiuto arriva dai marittimi precari di Torre del Greco che stamane hanno manifestato sulla banchina di ponente della città corallina.
L’iniziativa, promossa dall’associazione ”Marittimi per il futuro”, ha visto la partecipazione un centinaio di persone, tutte debitamente distanziate, che hanno tenuto un flash mob durante il quale hanno mostrato cartellini che sintetizzano le loro preoccupazioni. Secondo il presidente dell’associazione, Vincenzo Accardo, ”i marittimi precari, che pure in tutta Italia sono circa 50mila, sono stati dimenticati nelle misure adottate dal governo per fronteggiare la crisi aperta dall’emergenza Covid-19. Nessuno ha speso una parola per questa categoria che spesso rappresenta lo specchio di tante città del Sud che affacciano sul mare. Adesso che siamo tornati in piazza, pur rispettando le misure di distanziamento, siamo intenzionati a non fermarci più”.
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Dopo oltre trent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a offrire nuovi spunti sulla vita e sull’architettura di una delle più importanti ville marittime del Golfo di Napoli. Le indagini archeologiche avviate nel novembre 2025 dal Parco archeologico di Ercolano stanno restituendo ambienti finora inesplorati e preziosi apparati decorativi, suggerendo una storia complessa interrotta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le nuove ricerche si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove un ambiente di appena dieci metri quadrati ha restituito pareti decorate con fondo scuro, fasce in rosso cinabro, aironi attorno a un candelabro dorato e un soffitto ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi e un centauro in movimento. Frammenti di capitelli in marmo bianco, ciste in piombo finemente decorate e altri elementi architettonici indicano chiaramente l’esistenza di un cantiere attivo al momento della catastrofe, trasformando la stanza in un deposito di materiali destinati a interventi edilizi in corso.
REDAZIONE






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