

“E’ una brutta pagina della storia di Ischia, servono misure straordinarie di sostegno al turismo, aiuti concreti – ha affermato Enzo Ferrandino sindaco di Ischia – le norme di sicurezza per la ristorazione sono troppo stringenti: non possiamo ospedalizzare le attivita’ economiche e poi registrare che proprio negli ospedali non si rispettano le leggi imposte a bar, ristoranti, cucine di alberghi.
I comuni faranno la loro parte per aiutare le categorie produttive ma servira’ la copertura economica del governo per evitare il dissesto degli enti locali”. Per Francesco Del Deo, sindaco di Forio e presidente dell’Ancim, “la task force governativa non tiene conto delle peculiarita’ dei territori, le esigenze delle isole minori sono diverse dal resto d’Italia; se mancano normative adatte ristoranti, spiagge ed alberghi non possono riaprire e ad Ischia ci sono oltre 12.000 lavoratori stagionali del comparto turistico per i quali i buoni spesa o fitto non saranno sufficienti a fronteggiare la mancanza di lavoro di questa estate; governo e regione intervengano per risollevare l’economia turistica ischitana che vale circa il 30% del pil turistico della Campania”.
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