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Campania

Napoli, la denuncia della Fials: ‘All’ospedale San Paolo ci sono 800 tamponi ancora non esaminati e senza nome”

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Una grave denuncia viene fatta dal sindacato Fials dell’Asl Napoli 1 attraverso il suo responsabile Lello Pavone. “Oggi siamo venuti  a conoscenza di fatti gravissimi, – si legge nella nota-che se confermati, bisognerà rivolgersi direttamente alla procura della repubblica, infatti stiamo parlando di un vero e proprio attentato alla salute pubblica , di omicidio colposo e di propagazione e diffusione di pandemia, infatti abbiamo saputo oltre alle cose che già da tempo sosteniamo, completa assenza di procedure, protocolli, percorsi e linee guida, completa assenza dei Dpi, la completa assenza di nuovi Tamponi, questo per il nostro ospedale, il San Paolo e per molti presidi della Napoli 1 Centro, significa che per tutti quei pazienti che arriveranno in ospedale, con sintomi paragonabili al Coronavirus, e saranno considerati quindi sospetti Covid-19, non si potrà avere una certezza per molto tempo, mettendo cosi a gravissimo rischio gli operatori e gli stessi pazienti, inoltre sempre nella giornata odierna, abbiamo appreso che giacciono più di 800 Tamponi, ancora non esaminati e più del 30 % hanno schede di accompagnamento con dati e sbagliati e quindi non più riconducibili a chi appartiene il campione, con pazienti quindi, in giro per l’azienda e cittadini che non sanno se sono positivi oppure no, molti di questi Tamponi inoltre, appartengono a nostri colleghi e quindi anche in questo caso, fin quando non si avrà una risposta certa, i dipendenti oltre ad essere in pericolo rischiano a loro volta di contagiare altre persone, altri pazienti e i propri cari.

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E per finire la cosa più grave e che alcune direzioni, conoscono i dati ma lo tengono ancora segreto, infatti risulterebbero già positivi alcuni operatori, ma per uno strano ordine superiore, la risposta viene tenuta segreta. Per tutto quanto detto, come organizzazione sindacale chiediamo che si faccia a più presto luce su questa torbida vicenda, che mostra ancora una volta la sciatteria, la disorganizzazione e confusione che vige all’interno della Napoli 1 Centro. Un situazione marcia e inaccettabile da tutti i punti di vista”.

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