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Campania

Castellammare, sospetto Coronavirus: in quarantena giovane studente rientrato dal Nord e 5 suoi familiari

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“Abbiamo ricevuto dall’Asl Na 3 Sud notizia di un intervento effettuato presso un appartamento di via Martucci a Castellammare di Stabia. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un caso sospetto di una persona affetta da coronavirus (Covid-19). L’interessato è rientrato dal Nord Italia a fine febbraio, dove si trovava per motivi di studio. Il giovane avrebbe accusato febbre alta e problemi respiratori. Insieme a lui sono stati posti in isolamento domiciliare altri cinque soggetti appartenenti al suo nucleo familiare. All’intervento, ovviamente, dovranno seguire tutte le verifiche del caso”. Lo annuncia sulla sua pagina facebook il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino. E poi spiega: “Per il caso sospetto di questa mattina le risultanze del tampone non sono ancora state rese note. La polizia municipale sta effettuando anche in queste ore una serie di controlli a tappeto in merito al rispetto delle ordinanze regionali e comunali.

Si invita ancora una volta ad osservare tutte le prescrizioni e a restare a casa in questo periodo di emergenza. A tal proposito si comunica che stanno pervenendo presso il Comune i primi moduli compilati di persone che hanno fatto rientro dal Nord Italia e che si sono poste in isolamento. I moduli saranno quotidianamente inviati all’Asl Na 3 Sud ed alla Regione Campania. I cittadini saranno monitorati dalle autorità. Puntualizziamo che queste sono comunicazioni di servizio provenienti dall’Ente che mettiamo a disposizione per facilitare il lavoro di tutti, e che non vanno attribuite direttamente al sindaco Gaetano Cimmino.

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Caserta e Provincia

Inseguiti dal casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore

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Due giovani rapinatori arrestati dai Carabinieri. Inseguiti dal Casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore.

I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale un 18enne di Melito e un 17enne di Scampia, entrambi incensurati.

Erano le 23 circa. Percorrevano in sella a uno scooter Via IV Novembre a Trentola Ducenta. Armati di pistola hanno preteso dal titolare di un ristorante del comune casertano il registratore di cassa contenente gli introiti dell’intera giornata. Fuggiti, i due sono stati inseguiti a vista dalla vittima che ha immediatamente allertato i carabinieri. Ad intervenire una pattuglia della sezione radiomobile di Giugliano in Campania che ha rintracciato i fuggitivi grazie alle preziose indicazioni dell’imprenditore.

L’inseguimento è durato a lungo e i due giovani rapinatori non si sono arresi facilmente. Per evitare di essere catturati hanno preso a calci e pugni la vettura di servizio e all’altezza dello svincolo di Varcaturo della SS7 hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi. Correndo tra le campagne circostanti i due sono stati bloccati e arrestati.

Nelle loro disponibilità i militari hanno rivenuto una pistola scenica senza tappo rosso con caricatore e un colpo a salve. Nel sottosella del motociclo 74 cartucce a salve marca “Fiocchi”, 3 petardi modello “Cobra” e una paletta segnaletica senza scritte.
In manette, il minore è stato tradotto all’istituto di detenzione minorile dei Colli Aminei mentre il 18enne sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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Avellino e Provincia

Un altro pallone lanciato nel carcere di Avellino con 15 cellulari all’interno

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Ancora un tentativo, anche questa volta originalissimo, di introdurre cellulari in carcere: ieri pomeriggio, ad Avellino, ignoti hanno lanciato oltre il muro di cinta della casa circondariale un pallone contenente ben 15 cellulari.

Un altro tentativo analogo era stato scoperto e bloccato dagli agenti penitenziari il 3 settembre scorso. A rendere noto il ritrovamento sono i sindacalisti Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti del sindacato USPP. “Complimenti alla polizia penitenziaria dell’istituto di Avellino – commentano il segretario regionale Ciro Auricchio e il presidente Moretti Giuseppe – ma ribadiamo che si avverte sempre maggiormente la necessita’ di dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati con la relativa schermata degli istituti penitenziari per contrastare questo fenomeno dell’ingresso dei telefonini in carcere specie per i detenuti del circuito alta sicurezza che possono avere contatti con l’esterno” .

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“Grazie all’impegno profuso dalla polizia penitenziaria – aggiungono – impegnata in turni massacranti e dotata di scarse risorse, si riesce comunque ad arginare i tentativi fraudolenti di introduzione di droga e telefonini, evitando cosi’ gravi ripercussioni sul profilo dell’ordine e della sicurezza”.

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