Seguici sui Social

Pubblicità

Boscoreale e Boscotrecase

Boscotrecase, al covid hospital robot per la sanificazione contro il coronavirus

Pubblicato

in



Boscotrecase. Robot per sanificare e disinfettare gli ambienti: oggi è entrato in funzione il primo dispositivo al Covid Hospital di Boscotrecase. Sono sei i sistemi robotici con tecnologia no-touch in grado di sanificare e disinfettare gli ambienti ospedalieri e le tendostrutture in soli 8 minuti. I robot, prodotti negli Stati Uniti utilizzano raggi uv-c pulsati generati da una lampada allo xeno che irradia, con una luce uv-c, l’intero spettro germicida. L’indicazione è la distruzione di batteri, virus, funghi e spore attraverso l’interazione con Dna/Rna grazie a diversi meccanismi di distruzione cellulare. L’utilizzo di tecnologie accessorie, integrando le tradizionali tecniche di pulizia, consente di raggiungere eccellenti risultati così da ridurre la carica di microorganismi presenti nell’ambiente. L’impiego è rapido e veloce: tramite pochi protocolli da replicare in base alla natura degli ambienti e spazi più complessi, è possibile assicurare anche la disinfezione di tutte le apparecchiature elettromedicali, carrelli, dispositivi e qualsiasi altro materiale presente nei locali sanitari. Le ambulanze, invece, hanno già a disposizione i nebulizzatori portatili che permettono la decontaminazione e la disinfezione per via area, utilizzando soluzioni a base di perossido di idrogeno. Nel corso di questa settimana la nuova tecnologia sarà disponibile anche presso gli altri ospedali con pronto soccorso Asl Napoli 3 Sud: Castellammare, Nola, Torre del Greco e Sorrento.

Pubblicità
Continua a leggere
Pubblicità

Boscoreale e Boscotrecase

Al Covid center di Boscotrecase parte la sperimentazione cura con il plasma

Pubblicato

in



Il Comitato etico Campania Sud ha approvato ieri (21 maggio 2020) lo studio sperimentale multicentrico per l’uso di plasma da donatori convalescenti a scopo terapeutico nei pazienti affetti da COVID-19.

 

Il centro di ricerca attivato dal Comitato Etico Campania Sud vede coinvolti il covid center di Boscotrecase, i centri trasfusionali di Castellammare di Atabia e di Torre del Greco. L’obiettivo primario è valutare l’efficacia della somministrazione di plasma prelevato da donatori convalescenti da Covid-19 e infuso precocemente a pazienti affetti. L’efficacia verrà valutata sulla riduzione della necessità di ventilazione meccanica invasiva definita. Si tratta di un risultato di grande importanza per l’Asl Napoli 3Sud che è l’azienda sede del Comitato Etico Campania Sud, organismo indipendente inter aziendale che comprende oltre la Napoli 3 Sud, l’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona di Salerno e l’Asl Salerno. “Raccogliere il plasma mediante procedura di plasmaferesi con rapidità ed efficacia mettendolo immediatamente a disposizione del paziente che ne abbia necessità, rappresenta in questo momento una possibilità terapeutica.

Ad oggi, tuttavia, non esistono studi in letteratura che ne dimostrino la fattibilità e l’efficacia nell’ambito dell’epidemia mondiale di SARS-CoV2. Già dalla prossima settimana il covid hospital di Boscotrecase sarà attrezzato con uno spazio dedicato alle donazioni aperte anche ai pazienti con età superiore ai sessant’anni. Per donare il plasma bisogna aver contratto la malattia ed essere guariti. Tra i donatori con ogni probabilità ci saranno alcuni dei guariti proprio presso l’ospedale di Boscotrecase” si legge in una nota dell’Asl Napoli3 Sud.

Continua a leggere

Boscoreale e Boscotrecase

Camorra, scarcerato il boss Franco Casillo ‘a vurzella

Pubblicato

in



L’ultima sua condanna è dello scorso anno a 8 anni e mezzo di carcere per la corruzione nei confronti di alcuni carabinieri della compagnia di Torre Annunziata.

 

Ma il pericoloso boss, esperto narcos legato ai clan di Secondigliano ovvero Franco Casillo, 47 anni, detto ‘a vurzella, è stato scarcerato grazie al decreto cura Italia. Da un mese esatto, come riporta Il Mattino, ha beneficiato della liberazione anticipata, prevista dal decreto legge.

Oggi Casillo è un sorvegliato speciale con obblighi precisi da rispettare. Nei suoi confronti ci sono altri processi pendenti. Il boss di Boscoreale ora è tenuto sotto stretta sorveglianza dagli investigatori che temono possa diventare uccel di bosco all’improvviso.

 

Continua a leggere

Boscoreale e Boscotrecase

Boscoreale, scarcerato uno dei signori della droga per Piano Napoli

Pubblicato

in



Boscoreale – Miracolosa scarcerazione per il nipote del “signore della droga” Carlo Padovani, Umberto.Il GIP del tribunale di Torre Annunziata ha accolto l’istanza presentata dal suo avvocato Gennaro De Gennaro ed ha disposto l’immediata scarcerazione di Padovani Umberto.

 

Soltanto pochi giorni fa altra scarcerazione “eccellente” quella di Salvatore Russo alias scigntell sempre difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro ritenuto dagli inquirenti il luogotenente di Carlo Padovani e computato nello stesso maxi blitz. Clamorosa la scarcerazione del rampollo dei Padovani che dopo essere stato scarcerato dal Riesame era stato nuovamente arrestato a settembre quando i carabinieri di Torre Annunziata bussarono alla sua porta  dopo averlo trovato in possesso con panetti di hashish. Secondo gli inquirenti il Padovani Umberto aveva un suo raggio d’azione nell’ambito dello spaccio nel rione popolare autonomo rispetto a quello del cugino Giovanni.
La più pericolosa piazza di spaccio del sud Italia che non è secondo neppure a Scampia.

È quanto scoperto dalla Compagnia carabinieri di Torre Annunziata che avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta della locale procura nei confronti di 13 pusher ritenuti responsabili di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Centinaia le cessioni di droga documentate, prevalentemente di cocaina, che avvenivano nel rione popolare “Piano Napoli” di Boscoreale. Le consegne erano fatte a domicilio, previa richiesta telefonica.
In carcere erano finiti Umberto, Giovanni e Gennaro Padovani, 24, 28 e 30 anni, ritenuti i capi del gruppo di spacciatori di cocaina, tutti imparentati con il boss “Carletto” Padovani, detenuto perché sta scontando una pena definitiva per traffico di stupefacenti. Diversi mesi fa anche Gennaro Padovani era stato scarcerato su istanza del suo legale.

Continua a leggere