L’emergenza Coronavirus ha raggiunto ormai l’apice nei giorni scorsi, dimostrando che anche i giovani possono esserne vittima, e che gli anziani si riconfermano le fasce maggiormente a rischio. Eppure sembra proprio che nella città di Salerno e nelle provincie limitrofe siano proprio queste categorie a prendere immotivatamente gli autobus.

Il Segretario provinciale Aprino spiega: “Assistiamo alla oramai ben nota scena a tutti i conducenti dell’azienda, di anziani che salgono a un capolinea, arrivano fino all’altro capolinea e tornano indietro. Fanno insomma, un giro completo del percorso di una linea senza alzarsi o scendere. Si tratta di persone anziane, per carità magari anche sole, ma che si espongono, proprio loro che sono le più deboli, ad un rischio enorme per sé stessi e per gli altri, conducenti compresi”.

La situazione risulta comunque ancora troppo grave visto e considerato il rischio al quale si espongono tali soggetti e all’assenza di motivazione valide (salute, necessità, lavoro). Che i mezzi siano pubblici, come Busitalia e Sita Sud o privati, non vi è differenza. E a quanto pare non sono gli anziani gli unici a svolgere tale attività nella città di Salerno.

“E così – aggiunge Arpino – vale anche per i ragazzini che vogliono andare a trovare di persona la fidanzatina, o per le ragazze che vanno dalle amiche. Non sono casi sporadici e non parliamo di persone singole, ma di frequenti casi di gruppi di giovani che salgono insieme, si siedono vicini e scendono insieme. E sono scene che, con tutto quello che sta succedendo ogni giorno, diventano davvero inaccettabili. Soprattutto da parte dei conducenti che, nonostante le tante difficoltà, non possono lasciare il proprio posto”.



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