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Avellino e Provincia

Writers nella stazione ferroviaria: bloccati e denunciati

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Prosegue l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quotidianamente impegnati nel controllo del territorio finalizzato a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

I fatti si sono verificati ieri notte a Baiano. A seguito di segnalazione al 112, la Centrale Operativa disponeva in tempo reale l’invio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile alla stazione circumvesuviana ove una persona del luogo aveva notato dei giovani in atteggiamento sospetto.

L’equipaggio della Gazzella, tempestivamente giunto sul posto, trova in prossimità del capolinea una busta con all’interno una ventina di bombolette di vernice spray, utilizzate per realizzare dei graffiti sull’intera fiancata di un treno. Ma degli autori nessuna traccia.

Poco dopo i Carabinieri bloccano, nei pressi delle rispettive autovetture, due soggetti che avevano le mani ancora sporche di vernice.

L’immediata perquisizione permetteva agli operanti di rinvenire all’interno dei veicoli un’altra sessantina di bombolette, sottoposte a sequestro unitamente a quelle rinvenute nella stazione e ad una modica quantità di hashish che il 40enne deteneva per uso personale.

Alla luce delle evidenze emerse, per i predetti è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Inoltre, attesa l’illiceità della condotta posta in essere e l’ingiustificata presenza in quel Comune, gli stessi sono stati proposti per l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio.

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Avellino e Provincia

Clan Graziano, chiesto oltre mezzo secolo di pena per 5 imputati

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Clan Graziano, chiesto oltre mezzo secolo di pena per 5 imputati

Avellino. Oltre mezzo secolo la pena chiesta per i cinque imputati legati al clan Graziano di Quindici. I pm antimafia, Simona Rossi e Luigi Landolfi, hanno richiesto 14 anni per Fiore Graziano e Antonio Mazzocchi, 12 anni per Salvatore Graziano, 10 anni di reclusione per Domenico Desiderio e 9 per Ludovico Domenico Rega. L’operazione nell’agosto del 2019, quando i carabinieri del nucleo investigativo di Avellino, guidati dal capitano Quintino Russo, arrestarono i 5 imputati accusati di una serie di estorsioni e attentati intimidatori, porto e detenzione di arma, associazione a delinquere.

Tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Nell’ordinanza c’era ampio spazio dedicato alla scarcerazione di Salvatore Cava, figlio del boss morto Biagio, finito subito nel mirino dei Graziano insieme alla madre Rosalba Fusco. Con un fucile di precisione, i killer dei Graziano si allenavano utilizzando un manichino. Lo ritrovarono nelle infinite campagne di Quindici, i carabinieri Cacciatori Puglia del Gargano ai quali avevano chiesto aiuto i colleghi di Avellino. Bianco, dalle sembianze femminili, residuo di una boutique visto che presentava anche un cinturino sul punto vita. Il fantoccio risultava stato colpito all’altezza del cuore, da due proiettili sparati con un fucile di precisione. Secondo la procura, il manichino sarebbe la conferma che gli esponenti del clan Graziano si addestravano al tiro di precisione.

 

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Avellino e Provincia

Mercogliano, denuncia per un 40enne in giro di sera con ascia e roncola

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I Carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno denunciato un 40enne di Monteforte Irpino, ritenuto responsabile di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Durante un servizio di controllo del territorio finalizzato a garantire sicurezza e rispetto della legalità, la pattuglia ha intimato l’“Alt” al conducente di un veicolo che, in tarda serata, si aggirava con fare sospetto nei pressi di un noto esercizio pubblico di Mercogliano.

L’anomalo atteggiamento manifestato dall’automobilista ha indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo. E all’esito di perquisizione gli operanti hanno rinvenuto nell’abitacolo dell’auto un’ascia e una grossa roncola.

Alla luce delle evidenze emerse, per il 40enne -che, opportunamente interpellato, non ha fornito una valida giustificazione in merito al porto di quanto rinvenuto- è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per il reato di cui all’articolo 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110.

L’ascia e la roncola sono state sottoposte a sequestro. “

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