Un coordinamento tra societa’ che gestiscono il servizio taxi e i comuni dell’Isola d’Ischia per un servizio notturno cumulativo nei weekend per i giovani ischitani: e’ questa la proposta lanciata dal nuovo dirigente della Polizia di Stato di Ischia, Maria Antonietta Ferrara. “Mi faro’ portavoce di una intesa con le amministrazioni per l’installazione di colonnine per la chiamata dei taxi affinche’ i giovani che tornano a casa dopo la movida non debbano mettersi alla guida di auto e moto” aggiunge la Ferrara, a pochi giorni dall’ultimo incidente mortale sulle strade ischitane in cui ha perso la vita un sessantaquattrenne di Lacco Ameno, travolto da un’auto guidata da un giovane di ritorno dal by night, risultato positivo ai cannabinoidi. Nel weekend intanto controlli incrociati di Polizia e Carabinieri sulle strade ischitane e nei luoghi della movida, con numerosi verbali per violazione al codice della strada, auto e moto sequestrate, una persona denunciata per detenzione e spaccio di droga, 5 patenti di guida ritirate e sanzioni per due noti locali notturni dove nel corso di controlli e’ stata accertata la somministrazione di bevande alcooliche oltre l’orario consentito.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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