Dopo aver superato la prima fase eliminatoria contro gli Eugenio in via di gioia, domani, venerdì 7 febbraio, Tecla sarà nuovamente in gara per giocarsi la finale delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo.
Il brano “8 marzo” (etichetta Rusty Records, prodotto da Diego Calvetti) parla delle donne e della loro forza nell’affrontare la vita di ogni giorno, anche nei momenti più duri. Scelto personalmente dalla stessa Tecla per il valore del tema trattato, il brano attinge musicalmente alla tradizione melodica e poetica della canzone italiana, e che la giovanissima artista affronta con garbo, delicatezza e maturità vocale.
Gli autori per la parte letteraria sono Piero Romitelli e Rory Di Benedetto, mentre i compositori della parte musicale sono Piero Romitelli, Rory Di Benedetto, Emilio Munda, Rosario Canale e Marco Vito.
Tecla sul palco dell’Ariston vestirà total look Dolce & Gabbana.
Il video del brano è stato girato in notturna nella suggestiva cornice della città della musica di Sanremo per la regia di Gaetano Morbioli, uno dei più celebri registi italiani di videoclip (Laura Pausini, Tiziano Ferro, Pino Daniele, Marco Mengoni, Modà, Arisa, e moltissimi altri)
È morto Tony Dallara. Il cantante, considerato il “re degli urlatori” e tra i volti simbolo della stagione che cambiò la canzone italiana tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, aveva 89 anni. La notizia è stata diffusa dal Nuovo Imaie con un messaggio pubblicato su X: “Caro Tony, eri uno dei…
Tra l'entusiasmo e le domande curiose dei ragazzi di Impact! al Giffoni Film Festival, Rocco Hunt ha acceso una miccia che va oltre la musica: quella dell’orgoglio territoriale. "Un Festival in Campania sarebbe bellissimo", ha dichiarato, immaginando uno spostamento simbolico di Sanremo verso Napoli o Salerno. Il rapper salernitano ha giocato a portare “acqua al suo mulino”, ma con serietà ha sottolineato come il Sud abbia tutte le carte in regola per ospitare un evento di quel calibro: cultura, talento e identità.
La sua è una dichiarazione d’amore al Mezzogiorno, ma anche un atto di rivincita culturale. “Nel 2014 mi chiesero di cambiare il ritornello di ‘Nu juorno buono’, volevano l’italiano, dicevano che il rap in dialetto non avrebbe fatto strada. Ma io ho vinto Sanremo Giovani cantando in napoletano. E oggi tutti lo cantano, anche chi napoletano non è”. La lingua diventa così resistenza e orgoglio, “poesia” fatta di infanzia, dolore e gioia.
Napoli- Andrea Settembre ha espresso la sua gioia dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2025 nella categoria Nuove Proposte. "Sono onorato, la prima parola è questa. Dopo Sanremo non ero ancora tornato nella mia bellissima città che mi è mancata tanto, vorrei abbracciare personalmente tutte le persone che mi hanno sostenuto durante questa esperienza.…
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