Napoli. “No ai rumori notturni dei netturbini”: il Tar Campania accoglie il ricorso di alcuni cittadini e sancisce il diritto a dormire in tranquillità che rientra nel diritto alla salute e va rispettato, persino quando si sta espletando un servizio dovuto. Una sentenza del Tar della Campania ha accolto il ricorso di un condominio di Napoli i cui inquilini lamentavano l’eccessivo rumore prodotto dagli autocompattatori impegnati nella raccolta dei rifiuti. Sulle esigenze del servizio di pubblica utilità è prevalso il diritto dei singoli a poter dormire, senza che il frastuono prodotto dai netturbini che scaricavano l’immondizia nei mezzi e dai compattatori stessi potesse disturbarne il sonno. Con le decisione emessa il 21 novembre scorso, messa in luce dalla relazione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo, il Tar ha rilevato l’oggettivo superamento dei limiti previsti sia dalla normativa amministrativa, sia da quella civilistica, e ha condannato l’amministrazione comunale ad adottare “tutte le misure e gli accorgimenti più idonei per ridurre o eliminare le fastidiose emissioni acustiche”.



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