Battipaglia. “Non siamo stati licenziati e la Treofan Battipaglia non è chiusa!”. Chiedono un aiuto a diffondere notizie corrette i 58 lavoratori dello stabilimento per il quale da venerdì è ufficiale l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. L’informazione, in alcuni casi, è stata distorta e, alla rabbia per la scelta della nuova proprietà, si aggiunge, per i lavoratori e le organizzazioni sindacali, un ulteriore motivo contro il quale combattere.

“Siamo tutt’ora in cassa integrazione e con un processo di reindustrializzazione in corso”, gridano oggi i dipendenti dell’industria determinati a continuare nella lotta, nonostante nella procedura di avviamento del licenziamento, l’amministratore Anurodh Garg abbia indicato tutti i motivi per i quali la nuova proprietà giustifica l’eccedenza dei lavoratori. Ora per tentare di aprire uno spiraglio, che sia anche la possibilità di concedere un’ulteriore proroga alla cassintegrazione per avere tempo utile a trovare un possibile investitore, è la convocazione a Roma presso il tavolo del Mise ma manca ancora una data“.

Gustavo Gentile



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