In silenzio. Dopo il “frastuono” creato nei giorni scorsi dalla notizia di un omicidio scaturito dalla folle rivalita’ tra tifoserie. In silenzio, davanti alla Chiesa del Santissimo Sacramento di Rionero in Vulture (Potenza), centinaia di persone hanno accolto l’arrivo della bara di Fabio Tucciariello. Domenica scorsa, il 39enne e’ stato investito a Vaglio Basilicata (Potenza) da un’auto guidata da un supporter del Melfi, Salvatore Laspagnoletta, di 30 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Durante l’omelia dei funerali, don Sandro Cerone ha chiesto a tutti di riflettere. Lo fara’ domani il calcio lucano, con lo stop, in segno di lutto, del campionato di Eccellenza, quello della Vultur Rionero e del Melfi. Dopo l’autopsia eseguita ieri all’ospedale San Carlo di Potenza, la famiglia Tucciariello ha deciso che i funerali fossero celebrati in forma privata. E cosi’, in chiesa, oltre ai parenti e agli amici piu’ stretti, c’erano solo alcuni dirigenti e giocatori della Vultur, e con la fascia tricolore i sindaci di Rionero in Vulture e Melfi, Luigi Di Toro e Livio Valvano, e quelli degli altri Comuni dell’area del Vulture-Melfese. Sulla bara, dentro e fuori la chiesa, nessun simbolo del tifo per la squadra bianconera, in segno di rispetto per l’immenso dolore della famiglia Tucciariello. E di dolore ha parlato don Sandro. “Questo pero’ – ha detto nella sua omelia – sia anche il momento della riflessione, che deve coinvolgere tutti, dai singoli cittadini alle istituzioni, passando per le associazioni e le societa’ sportive”. Al termine dei funerali, l’uscita della bara e’ stata poi accompagnata da un timido applauso e dal lancio di palloncini bianchi. Il campionato lucano di Eccellenza domani si fermera’, per poi riprendere domenica 2 febbraio. Non si sono mai fermate le indagini della Polizia. Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Potenza, sono alla ricerca di altre persone che avrebbero partecipato all’agguato teso dai tifosi della Vultur Rionero a quelli del Melfi. Per ora, in attesa del Tribunale del Riesame, oltre a Laspagnoletta, restano in carcere anche 24 tifosi della Vultur: per tutti, tre gip del capoluogo lucano hanno confermato la misura della custodia cautelare. Per il 25esimo vulturino arrestato, sono stati disposti i domiciliari, ma solo per motivi di salute e famigliari.

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