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Lavoro

“Regione Campania prima in Italia per Resto al Sud: 2.128 progetti approvati per piccole imprese”

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Napoli. Oggi al Centro Direzionale di Napoli, l’incontro tra gli esperti Invitalia e gli enti accreditati di tutta la Regione Campania per la misura ‘Resto al Sud’. L’incontro presso l’Assessorato al lavoro ha lanciato la nuova piattaforma nazionale ed ha consentito di evidenziare i numeri di Resto al Sud in Campania: ad oggi risulta la prima Regione di Italia con 4.812 domande presentate e 2128 progetti approvati, con investimenti superiori ai 143 milioni di euro e la creazione di 8.522 posti di lavoro.

Da oggi, inoltre, viene allargata la possibilità di accedere agli incentivi previsti da Resto al Sud ai professionisti under 46.

All’incontro ha partecipato anche l’Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane Sonia Palmeri

“Siamo orgogliosi – sottolinea l’Assessore – di essere la prima Regione d’Italia per la creazione di nuove imprese e non solo di giovani, ma anche di coloro che hanno perso il lavoro ed oggi anche di professionisti. Mi complimento con tutti gli Enti Promotori per la capacità e professionalità che ha permesso alla Regione Campania di ottenere questi risultati. Abbiamo sostenuto con forza l’esigenza di innalzare il limite di età, perché la vita deve concedere sempre una seconda o terza possibilità. Siamo fieri di sostenere, con la Regione Campania costruisci il tuo futuro.”

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Campania

Jabil: i Lavoratori di Marcianise scrivono alla Dirigenza Americana

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Non si placa la preoccupazione delle maestranze Jabil di Marcianise a causa dell’incertezza sul loro futuro.

Un folto gruppo di lavoratori ha infatti deciso di scrivere direttamente alla Corporate, ovvero la dirigenza americana, ormai sfiduciati dalle azioni del management locale e delle organizzazioni sindacali.Senza mezzi termini e giri di parole , i lavoratori hanno chiesto di rimuovere la dirigenza attuale, rea di politiche fallimentari da anni, ma soprattutto di chiarire quali sono le reali intenzioni sullo stabilimento di Marcianise.Chiedono che se si considera ancora strategico il sito italiano, di dimostrarlo con investimenti reali e portando nuove attività , ma in caso contrario di aprire anche ad altre opportunità’ che garantiscano una maggiore visibilità’ futura per tutti gli addetti e le loro famiglie.Sembrerebbe infatti che la Softlab S.p.A, già oggetto del processo di ricollocazione seguito dal Governo e che già ha inserito nel proprio organico diverse maestranze Jabil, potrebbe essere interessata all’acquisizione dell’intero stabilimento, incluse tutte le professionalità ivi presenti, con lo scopo di creare un polo tecnologico.

A quanto pare questa operazione, foraggiata anche dalle istituzioni locali che vedrebbero buone prospettive di sviluppo per l’intera area e anche per l’indotto, sia fortemente ostacolata invece dal management locale, a detta dei lavoratori interessati però più alle poltrone e a mantenere i loro ruoli che al futuro dei lavoratori stessi.Sembrerebbe infatti che nell’operazione di acquisizione da parte della Softlab sarebbe esclusa la classe dirigenziale, ritenuta inetta e non idonea dagli stessi lavoratori. I lavoratori temono quindi di pagare sulla loro pelle questo braccio di ferro tra le due parti in causa e si chiedono come decisioni cosi importanti per il loro futuro siano demandate al solo management locale da parte degli americani.I lavoratori si aspettano risposte concrete dal management americano che pongano finalmente fine a questo stallo e a questa lenta agonia.Intanto nello stabilimento sembrerebbe sviluppatosi anche un piccolo focolaio di covid-19, con lavoratori messi in quarantena in via precauzionale.
Si attendono aggiornamenti sia dal fronte corporate che per quanto concerne la salute dei lavoratori.

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Attualità

Il ministro Patuanelli: ‘La Whirlpool deve restare a Napoli’

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whirlpool prefetto

Il ministro Patuanelli: ‘La Whirlpool deve restare a Napoli’ .Oggi il ministro ha incontrato una delegazione sindacale.

 

“Napoli non molla. La Whirlpool deve restare qui”. A dirlo è il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli durante il suo intervento a piazza Carità, a Napoli, dove il M5S chiude la campagna elettorale per le prossime regionali. In piazza sono presenti anche alcuni lavoratori della Whirlpool. Questo pomeriggio il Ministro Patuanelli e la Sottosegretaria Todde hanno incontrate le rappresentanze sindacali in Prefettura a Napoli unitamente alla Sottosegretaria Alessandra Todde accompagnati dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini, le rappresentanze sindacali Whirlpool.
Nel corso dell’incontro è stato fatto un punto di situazione sullo stato della vertenza anche in vista di prossime interlocuzioni con il Governo.

I rappresentanti sindacali della Fim-Cisl di tutti i siti lavorativi italiani del gruppo “denunciano, con forte preoccupazione, la mancanza di continuità di attuazione dei piani di investimento a sostengo del consolidamento industriale del gruppo nel nostro Paese. Infatti i piani industriale del 2015 e del 2018, scaturiti da accordi firmati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedevano un piano di investimento di 500milioni di euro in processi, prodotti e R&D nel quadriennio 2015-18 e di ulteriori 250 euro nel triennio 2019-21, sono nell’ultimo periodo in gran parte disattesi”, commenta Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim Cisl.

“In questi giorni – prosegue – si stanno consumando di fatto due chiusure: una di uno stabilimento virtuale che comprende il settore impiegatizio di Cassinetta e Fabriano con 250 uscite stimolate unilateralmente dall’azienda con incentivi; l’altro lo stabilimento di Napoli, con 350 addetti, dove si dovevano produrre lavatrici ad alta gamma, salvo scoprire a 6 mesi dall’inizio della produzione che il mercato non ‘gradiva’ questo prodotto e trovare in Cina uno stabilimento del gruppo produrre le lavatrici di uguale classe”.

“L’uscita di molti impiegati – prosegue Nobis – coincide con il ridimensionamento di aree strategiche quali ricerca e Sviluppo, Qualità, Service e Logistica, in contraddizione con quanto definito nei piani del 2105 e 2018 dove la R&D doveva essere presente in tutti gli stabilimenti per far diventare Whirlpool Italia centro di eccellenza della R&D. Nonostante le numerose richieste di incontro e azioni di lotta, l’ultima il corteo-sciopero di venerdì 12 settembre, non abbiamo ancora risposte dall’azienda sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento di Napoli. Il Mise si era fatto carico di promuovere tavoli per mettere in discussione la chiusura dello stabilimento prevista dall’azienda per il prossimo 31 ottobre ad oggi, dopo il 31 luglio, non ha convocato alcun tavolo.

In questi giorni parecchi Ministri hanno incontrato i lavoratori e le delegazioni sindacali territoriali promettendo la continuità lavorativa Whirlpool dello stabilimento di Napoli. Questo balletto tra gli impegni disattesi e gli annunci elettorali non è gradito alle 350 famiglie che da 18 mesi stanno aspettando risposte di lavoro dalla Whirlpool e vedono con forte preoccupazione il loro futuro. Il Coordinamento Whirlpool della Fim Cisl ritiene importante continuare il sostegno alla vertenza dello stabilimento napoletano, con azioni sindacali unitarie.

Nei prossimi giorni ci aspettiamo la convocazione al Mise per avere risposte dalla Whirlpool sul futuro occupazionale dei lavoratori napoletani e sul futuro produttivo in Italia di Whirpool”.Whirlpool “mantiene la prima posizione nelle vendite degli elettrodomestici in Italia attorno al 19%, grazie a prodotti di buona qualità che riscontrano alta affidabilità tra i consumatori. Occorre sostenere questa quota di mercato con investimenti e valorizzando le competenze e la fidelizzazione all’azienda dei 4.137 dipendenti a partire dai 350 lavoratori di Napoli e prevedere piani di saturazione degli impianti di Siena e Carinaro dove in pre – covid i lavoratori lavorano in media tra le 4 e 6 ore, con forti riduzioni delle paghe mensili”, conclude il segretario nazionale Fim Cisl.

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