

Il Tribunale del Riesame di NAPOLI ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari emessa nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Capezzuto, arrestato dai carabinieri durante una ispezione nella sua fabbrica di borse a Melito di NAPOLI lo scorso 13 novembre. I militari trovarono, chiusi in un locale dell’azienda, 43 lavoratori “in nero” che, nei giorni scorsi, la Moreno srl, di cui e’ legale rappresentante Capezzuto, ha provveduto a regolarizzare insieme con altri 14 irregolari scoperti durante l’ispezione del Nil e del Nas. Per quella vicenda sull’imprenditore pende, tra l’altro, anche l’accusa di sequestro di persona. Intanto, stamattina, in virtu’ del dissequestro temporaneo di otto ore ottenuto dall’avvocato Rosario Pagliuca, e’ iniziato il sopralluogo dei tecnici finalizzato ad organizzare e disporre i lavori per sanare tutte le irregolarita’ rilevate dai carabinieri. “Adesso il nostro interlocutore diventa il gip, – spiega l’avvocato Rosario Pagliuca – la decisione avversa del Tribunale del Riesame, di fatto, impedisce la riapertura della fabbrica e la ripresa della produzione. Il danno sta diventando irreparabile per l’impresa, per i committenti e per i lavoratori”.
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