“Solo chi non è mai stato in un ospedale della mia terra ha potuto decretare l’uscita dal commissariamento della sanità campana. Non accetterò mai che la politica, che dovrebbe essere al servizio del popolo e garantire in ogni modo un diritto essenziale quale quello alla salute, abdichi al suo ruolo e si inchini a valutazioni tecniche, accontentandosi di 4 numeretti messi in croce nella griglia Lea. Io continuerò a combattere per il diritto alla salute della mia gente, così negato e calpestato da una politica che ha fatto della sanità il suo bancomat e il suo poltronificio”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino in un post sulla sua pagina Fb.
Trapiantato a Bergamo il cuore che si era reso disponibile per il piccolo Domenico
Era una speranza fragile, durata pochi giorni, poi svanita davanti al responso della medicina. Il cuore che si era reso disponibile per Domenico, il bambino di due anni di Nola già sottoposto a un trapianto lo scorso dicembre, non poteva essere impiantato di nuovo. Il verdetto era arrivato il 18 febbraio dall’Heart Team riunito all’Ospedale Monaldi, che aveva chiarito come l’organismo del piccolo non fosse in grado di sopportare un secondo intervento così invasivo.
Ma quel cuore non ha smesso di battere per qualcuno. A centinaia di chilometri di distanza, l’organo ha riacceso una speranza concreta per un altro bambino, compatibile e in cima alla lista d’attesa. L’intervento è stato eseguito con successo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, uno dei principali centri italiani per i trapianti pediatrici.
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Era una speranza fragile, durata pochi giorni, poi svanita davanti al responso della medicina. Il cuore che si era reso disponibile per Domenico, il bambino di due anni di Nola già sottoposto a un trapianto lo scorso dicembre, non poteva essere impiantato di nuovo. Il verdetto era arrivato il 18 febbraio dall’Heart Team riunito all’Ospedale Monaldi, che aveva chiarito come l’organismo del piccolo non fosse in grado di sopportare un secondo intervento così invasivo.
Ma quel cuore non ha smesso di battere per qualcuno. A centinaia di chilometri di distanza, l’organo ha riacceso una speranza concreta per un altro bambino, compatibile e in cima alla lista d’attesa. L’intervento è stato eseguito con successo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, uno dei principali centri italiani per i trapianti pediatrici.
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