Banditi intercettati parlavano di quel negozio Compro Oro dove potevano smerciare i preziosi trafugati alla gioielleria Umili di Santa Maria Capua Vetere nel corso di una rapina. E’ quanto ha riferito un ispettore di polizia nel corso del processo a carico di Pasquale G., titolare dell’attività di Giugliano in Campania, accusato di ricettazione.

Il poliziotto stamattina è stato ascoltato nel corso del processo che si sta celebrando dinanzi al tribunale di Napoli Nord confermando il quadro accusatorio e ripromettendosi, per la prossima udienza in programma all’inizio di febbraio, di riferire con maggiore precisione delle varie intercettazioni telefoniche intercorse tra i componenti della banda di rapinatori, tutti aversani e già condannati con abbreviato, che tirano in ballo il commerciante, accusato di aver acquistato i prodotti orafi oggetto della rapina.

Nel corso del raid, infatti, vennero rubati circa 10 chili di oro lavorato, il cui valore venne stimato in circa 250mila euro. La titolare di Umili Gioielli si è costituita parte civile nel processo con gli avvocati Andrea Balletta, Luciano Fabozzi e Matrona Salzillo.

Napoli: il Tribunale omologa il concordato Anm

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