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“Il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato di Anm. E’ una straordinaria notizia per tutta la città e per i napoletani, un grande risultato frutto di visione e di professionalità che in due anni sono stati sviluppati da uno staff da me scelto e coordinato”. Lo annuncia Amedeo Manzo, presidente della Napoli Holding. Il concordato per Anm fu deciso il 22 dicembre 2017. “Un atto forte – prosegue – ma che avrebbe avuto l’obiettivo di risanare l’azienda di trasporto, efficientandola e facendola ripartire. Salvando posti di lavoro, tutelando i creditori, lasciando a Napoli l’azienda di trasporto e per fare questo ho scelto i migliori professionisti d’Italia che hanno consentito con sacrificio e professionalità di fare un lavoro straordinario”. Da Manzo un ringraziamento al Tribunale di Napoli, al presidente Scoppa e ai commissari “che con rigore professionale ma con qualificata decisione hanno consentito questo miracolo professionale. E’ grande la soddisfazione per aver reso un servizio a Napoli e ai napoletani – prosegue – ad onta di coloro che si auguravano il peggio, di coloro che scetticamente criticavano l’operato di chi disinteressatamente ha deciso di essere un napoletano operoso. Un pensiero sorridente lo rivolgo a coloro che due anni fa si chiedevano cosa c’entra un banchiere alla Napoli Holding: ora lo sanno. Credo – aggiunge – che al di la’ della politica, degli schieramenti, della deplorevole contrapposizione si debbano sempre far prevalere gli interessi generali, il bene comune”. Dal presidente della Napoli Holding l’auspicio che “ora salvata l’azienda, il Comune di Napoli, i tecnici ed i dipendenti Anm si dedichino alla qualità del servizio che deve migliorare rendendo concreto lo sforzo fatto per salvare l’azienda, dotandola di autobus e treni che presto arriveranno a Napoli”. Secondo quanto riferito, l’Anm perdeva 27 milioni di euro l’anno mentre oggi ne guadagna 10, i creditori vengono pagati al 60 per cento, il patrimonio netto della società supererà i 50 milioni di euro l’anno e saranno ultimati i lavori della linea 6 della metropolitana. “E’ un risultato, forse senza precedenti della legge italiana e di tutti coloro che ne hanno intuito le potenzialità di applicazione e curato l’attuazione “, conclude l’avvocato Francesco Marotta, EY Restructuring Law Leader che ha guidato un team formato dai soci dello studio EY Angelo Del Duca e Marco Nazareno Mizzau.



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